NEWS   |   Industria / 12/05/2003

Apple e KaZaA, due pubblici che non si incontrano?

Apple e KaZaA, due pubblici che non si incontrano?
Il sito Web americano HITS Dailydouble, che ha seguito passo per passo la prima settimana di vita del neonato ma già celebre iTunes Music Store (vedi News), trae una chiave precisa di lettura dalla pubblicazione della “Hot 100” delle canzoni più scaricate dalla piattaforma: siccome – vedi News –la parte del leone la fanno artisti come U2, Coldplay, Eminem, Sheryl Crow, Norah Jones e Sting (tengono bene, tra le teen star, solo Avril Lavigne, Pink, Christina Aguilera e Kelly Clarkson), il magazine musicale on-line ne deduce che sono i consumatori adulti, più che i ragazzi, ad avere risposto con più entusiasmo alle lusinghe dell'azienda di Steve Jobs, che offre canzoni in download a 99 centesimi di dollaro senza il vincolo di sottoscrivere alcuna formula di abbonamento.
Con “Baba O' Riley” degli Who e “All the things she said” delle t.A.T.u. piazzate una di seguito all'altra, difficile prendere per oro colato ogni tipo di generalizzazione empirica: ma la presenza tra le selezioni più richieste di pezzi di Elvis, di Johnny Cash e dei Clash (e la assoluta mancanza, per contro, di successi hip-hop, a parte gli “universali” Eminem e 50 Cent) fa immaginare che gli esperti di Hits ci abbiano visto giusto.
Il che fa venire in mente un altro paio di considerazioni. Se così stanno le cose, la controffensiva della Apple (e delle majors) non ha finora conquistato più di tanto i fan di KaZaA e degli altri siti di file sharing, che la maggior parte delle analisi collocano in ambito studentesco e giovanile: ed è tutto da dimostrare che questo possa accadere in futuro. Non è neppure detto che, come spererebbe l'industria, il pubblico che sta comprando on-line rappresenti una fetta aggiuntiva di mercato rispetto a quella che ancora frequenta i negozi: poiché gli orientamenti di acquisto sono simili, potrebbe anche trattarsi in parte delle stesse persone.