Fondata nel 1986, l’orchestra di 12 elementi propone canzoni popolari da ballo degli anni ‘20/’30 e cover di successi attuali rilette con una buona dose d’ironia e secondo il gusto e le atmosfere proprie di quegli anni, con esiti a volte davvero esilaranti.
Fra le "vittime" dell'operazione, oltre che Tom Jones, Prince e Robbie Williams, è finita anche Britney Spears, di cui la big band ha rifatto “Oops!… I did it again”, nuovo singolo estratto dall’album “Super hits” (2002), che esce in questi giorni per l’etichetta BMG Ricordi.
Anche se, come ha anticipato Max Raabe, cantante e frontman del gruppo che ha incontrato i giornalisti oggi, mercoledì 7 maggio, a Milano, la Palast sembra aver esaurito l’interesse per le canzoni moderne e prossimamente tornerà a dedicarsi a quelle degli anni ’20 e’30: “Con ‘Sex bomb’ e ‘Oops!’”, ha spiegato, “abbiamo toccato il livello più alto della parodia del pop e non ne faremo altra”.
Tratto caratteristico della big band, molto seguita nei paesi di lingua tedesca e con un discreto seguito anche negli Stati Uniti d’America, è lo spirito ironico e dissacrante con cui affronta palco e canzoni: “Ma tengo a dire”, afferma il leader della band che in passato ha abbandonato la carriera di cantante d’opera per la Palast Orchester, “che nelle nostre parodie noi prendiamo in giro principalmente noi stessi e non la musica, per cui abbiamo il massimo rispetto”.
E dall’amore per la musica è nato “Charming Will” (2000), un disco omaggio a Kurt Weill in cui il gruppo ha riproposto i maggiori successi del compositore tedesco con arrangiamenti originali per orchestra da ballo, ed a proposito di cui Raabe racconta: “E’ un disco di ricerca, che è stato molto apprezzato dalla critica perché ha permesso di riscoprire le canzoni che Weill aveva scritto per le orchestre e che pochi conoscevano”. Il prossimo 27 maggio, la Palast Orchester si esibirà al Teatro Smeraldo di Milano nel corso della sua tournée italiana, che li porterà anche a Firenze (28 maggio) e a Roma (29 e 30 maggio). Durante lo spettacolo, come anticipa il cantante, la band suonerà principalmente canzoni da ballo tedesche (alcune proposte anche in italiano), inglesi e qualcuna italiana.