Spector, Drifters, Lovin' Spoonful: da oggi sono un po' più giapponesi

Spector, Drifters, Lovin' Spoonful: da oggi sono un po' più giapponesi
Uno dei simboli più clamorosi della “asiatizzazione” dell’economia americana negli ultimi vent’anni resta il passaggio di consegne della casa discografica CBS alla giapponese Sony, avvenuto nel gennaio del 1988. Ma ora il romanzo va aggiornato, perché un altro pezzo di storia della musica popolare made in USA si trasferisce in Estremo Oriente: i cataloghi editoriali Trio Music e Quartet Music di Jerry Leiber e Mike Stoller, informano le notizie d’agenzia, sono stati acquistati dall’editore nipponico Windswept Classics.
Diventano di proprietà giapponese, di conseguenza, standard come “Under the boardwalk” (Drifters), “Be my baby” (Ronettes), “River deep, mountain high” (Ike & Tina Turner), “The twist” (Isley Brothers, anche se la prima versione è dei Top Notes), “Fever” (resa celebre da Peggy Lee) e “Do you believe in magic” (Lovin’ Spoonful), più altri 20 mila titoli circa: una bella fetta di songbook americano dai ’50 ai ‘70, che include molte delle canzoni portate al successo dal geniale, eccentrico (e oggi sospettato di omicidio, vedi News) produttore Phil Spector, l’inventore del celebre “Wall of sound”.
La società acquirente è una sussidiaria del maggior gruppo mediatico nipponico, che include anche il Fuji Television Network. I due celeberrimi autori americani si sono tenuti per sé soltanto la Lieber & Stoller Music Publishing, società che amministra i copyright di altri classici immortali come “Jailhouse rock” (Elvis), “Stand by me” (Ben E. King), “Kansas City” (Wilbert Harrison, Little Richard e molti altri) e “Love potion #9” (Clovers, e poi Coasters). Dovrebbero bastare a garantire al duo una serena vecchiaia.
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