Bloom.fm: 'Siamo l'unico servizio musicale con un potenziale di massa'

"Siamo l'unico servizio musicale con una reale possibilità di raggiungere il mercato di massa". Con tanti saluti a Spotify, a Deezer, a Napster o a iTunes Radio. Jonathan Clark, direttore marketing di Bloom.fm, non ha paura di passare per sbruffone, convinto che l'insolito modello di business e i prezzi ribassati adottati dalla società inglese - 1 sola sterlina di abbonamento al mese in cambio di un'articolata offerta che include accesso on-demand a oltre 22 milioni di canzoni, canali radio online, possibilità di ascolto offline sui dispositivi mobili e di integrazione con la collezione personale di musica - possa davvero convincere "più gente a tornare a pagare la musica".

Operativa per ora sul territorio del solo Regno Unito, la società ha appena lanciato una campagna pubblicitaria che ne espone il logo e i giudizi degli utenti nelle stazioni della metropolitana e sui bus londinesi. Il messaggio, contraddistinto dallo slogan "The Music App", è mirato a un pubblico di età compresa tra i 15 e i 34 anni, il 75 per cento del quale - secondo gli studi effettuati - dovrebbe essere in grado di leggerlo circa dieci volte. "Siamo felici del modo positivo in cui Bloom.fm è stato ricevuto sin dal momento del lancio e abbiamo voluto catturare quell'entusiasmo nella nostra prima grande campagna pubblicitaria", ha spiegato Clark. "Non siamo come gli altri servizi musicali, e dunque ha senso raccontare la nostra storia usando citazioni dalle recensioni dei veri utenti invece di ricorrere a un copywriting blando e prevedibile".

    "Siamo l'unico servizio musicale con una reale possibilità di raggiungere il mercato di massa". Con tanti saluti a Spotify, a Deezer, a Napster o a iTunes Radio. Jonathan Clark, direttore marketing di Bloom.fm, non ha paura di passare per sbruffone, convinto che l'insolito modello di business e i prezzi ribassati adottati dalla società inglese - 1 sola sterlina di abbonamento al mese in cambio di un'articolata offerta che include accesso on-demand a oltre 22 milioni di canzoni, canali radio online, possibilità di ascolto offline sui dispositivi mobili e di integrazione con la collezione personale di musica - possa davvero convincere "più gente a tornare a pagare la musica".

    Operativa per ora sul territorio del solo Regno Unito, la società ha appena lanciato una campagna pubblicitaria che ne espone il logo e i giudizi degli utenti nelle stazioni della metropolitana e sui bus londinesi. Il messaggio, contraddistinto dallo slogan "The Music App", è mirato a un pubblico di età compresa tra i 15 e i 34 anni, il 75 per cento del quale - secondo gli studi effettuati - dovrebbe essere in grado di leggerlo circa dieci volte. "Siamo felici del modo positivo in cui Bloom.fm è stato ricevuto sin dal momento del lancio e abbiamo voluto catturare quell'entusiasmo nella nostra prima grande campagna pubblicitaria", ha spiegato Clark. "Non siamo come gli altri servizi musicali, e dunque ha senso raccontare la nostra storia usando citazioni dalle recensioni dei veri utenti invece di ricorrere a un copywriting blando e prevedibile".

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