Vivendi, la vendita di Activision (videogiochi) bloccata da un azionista

Vivendi, la vendita di Activision (videogiochi) bloccata da un azionista

La cessione della casa di videogiochi Activision Blizzard (produttrice, tra il 2006 e il 2011, di molti titoli della collana "Guitar Hero") da parte di Vivendi è stata contestata da un azionista, che contro l'operazione è ricorso a un tribunale del Delaware. La vendita era stata concordata tra la capogruppo francese di Universal Music e i manager della stessa Activision, disposti a rilevare 429 milioni di azioni per 5,83 miliardi di dollari, mentre un gruppo di investimento appositamente costituito dall'amministratore delegato Bobby Kotic e dal co-presidente Brian Kelly si è offerto di acquistare altri 172 milioni di azioni per 2,34 miliardi di dollari (i due dirigenti sono pronti a sborsare personalmente 100 milioni di dollari a testa). L'azionista Douglas Hayes, tuttavia, si è opposto al progetto sostenendone l'illegalità senza un preventivo voto di approvazione da parte dei possessori di titoli estranei a Vivendi: la sua opinione, e quella di altri azionisti, è che la vendita non realizzi il vero valore degli asset.

Activision ha risposto al tentativo di blocco della vendita con un comunicato stampa in cui ribadisce che continuerà a impegnarsi in vista della transazione, "esplorando i passi necessari per completarla il più velocemente possibile". La fusione con la divisione giochi di Vivendi, Vivendi Games, era avvenuta nel 2008 (in quell'occasione Activision aveva cambiato ragione sociale in Activision Blizzard); quest'anno tuttavia la holding francese ha deciso di disfarsene per concentrarsi sul core business, musica (con Universal Music) e tv a pagamento (Canal +).

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