NEWS   |   Recensioni concerti / 14/09/2013

'Hai paura del buio?', il report della data romana

'Hai paura del buio?', il report della data romana

 

Quando, intorno alle 16, arrivo in viale Pietro de Coubertin trovo davanti ai cancelli dell'Auditorium Parco della Musica una fila abbastanza lunga di persone
che aspettano di entrare: c'è chi ascolta l'iPod, chi chiacchiera di musica con i propri amici e chi indossa buste di carta in testa (come nella locandina del festival) per poi scattarsi delle foto. L'Auditorium è tutto addobbato a festa, pronto ad accogliere la seconda tappa di "Hai paura del buio?", il festival ideato e diretto da Manuel Agnelli degli Afterhours. La Cavea è praticamente divisa in tre parti uguali (Cavea "A", Cavea "B" e Cavea "C"), e alcuni operatori mettono a punto gli ultimi dettagli della scenografia. Si respira un'aria serena e, ad ascoltare i discorsi della gente in fila, si direbbe che la curiosità intorno a questa data romana di "Hai paura del buio?" è davvero tanta: Agnelli e la sua squadra di artisti arrivano nella capitale dopo il successo riscosso lo scorso 30 agosto a Torino (Officine Grandi Riparazioni), pronti a raccogliere nuovi consensi positivi e a diffondere quanto più possibile il messaggio alla base di questa manifestazione
("Questo festival nasce dall'esigenza di riportare l'attenzione sul mondo della cultura italiana, che puntualmente viene marginalizzata. Vogliamo sensibilizzare le istituzioni, far sì che esse si accorgano di noi", aveva dichiarato il frontman degli Afterhours in conferenza stampa mercoledì mattina).



La differenza tra la prima e la seconda tappa del festival risiede nella location scelta: se le OGR sono risultate facili da gestire (essendo in qualche modo predisposte ad ospitare tanta gente tutta insieme), le sale dell'Auditorium romano non lo sono per niente. Specie se, anzichè optare per la più capiente Sala Santa Cecilia, gli organizzatori hanno preferito affiancare alla Cavea la Sala Petrassi (più di duemila posti in meno rispetto all'altra di cui sopra). Proprio da quest'ultima, alle 17, gli Afterhours rompono il ghiaccio e aprono le danze di questa seconda data di "Hai paura del buio?". Una scelta intelligente la loro, che richiama sin da subito l'attenzione degli spettatori (alcuni, purtroppo, rimangono fuori causa esaurimento posti). Come a Torino, Agnelli e la sua band salgono sul palco vestiti rigorosamente di bianco, salutando con entusiasmo i fortunati che, sgomitando, sono riusciti ad entrare nella sala per godersi il calcio d'inizio. Alle spalle della band milanese vengono proiettate delle immagini a metà tra l'horror e il fantascientifico, che fungono da scenografia per la breve (ma intensa e piena di rabbia) esibizione (solo sette i pezzi scelti dal gruppo - tra questi "Padania", "Spreca una vita", "La sottile linea bianca" e "Bungee Jumping", con
il quale Manuel & Co. ringraziano e si rintanano dietro le quinte).



Al termine del mini-concerto degli Afterhours il pubblico corre verso le porte di uscita, precipitandosi in Cavea per assistere alle successive esibizioni. Davanti alle installazioni permanenti della pittrice Isabella Staino e Cristiano Carotti (Vinicio Capossela ha di recente firmato la prefazione di un suo catalogo), infatti, è già all'opera in una action painting il pittore Orodé Deoro ("Orodé si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine
di un'epoca", ha detto su di lui il critico Gian Ruggero Manzoni). Poco più tardi, in un altro mini-settore della Cavea, fa il suo ingresso Enrico Gabrielli (membro dei Calibro 35 e già collaboratore di Baustelle, Morgan e degli stessi Afterhours). Accanto a lui Sebastiano De Gennaro, con cui Gabrielli propone il progetto Der Mauer: una rilettura dei repertori di Cage, Reich, Andriessen e altri contemporanei. Con la loro esibizione i due presentano al pubblico un brano strumentale di Louis Andriessen, appunto, scritto nel 1975 per l'Unione dei Lavoratori Olandesi. Nel frattempo, nella Sala Petrassi è in corso lo slam poetry contest del giornalista e scrittore Marco Philopat. In pochi vi assistono, ed il contest subisce la concorrenza delle esibizioni che si susseguono fuori in Cavea. Qui, quella che doveva essere l'esibizione in solitaria di Stefano Pilia si trasforma in un'esibizione in trio con Xabier Iriondo e Rodrigo D'Erasmo (Afterhours), per la gioia dei presenti. Una delle esibizioni più attese della serata è senza dubbio quella di Pierpaolo Capovilla. Il frontman de Il Teatro degli Orrori, con tutta l'eleganza che lo contraddistingue, propone al pubblico (che attento guarda e ascolta) la lettura di un brano di Antonio Delfini. Al termine della sua esibizione è la volta delle atmosfere surreali degli "OoopopoiooO" di Vincenzo Vasi e Valeria Sturba (due theremin, due voci, un violino e qualche strumento elettronico), mentre a
partire dalle 19.40 la Sala Petrassi ospita uno dei momenti clou della data romana di "Hai paura del buio?", il concerto del Chamber Trio,  formazione composta da Manuel Agnelli (pianoforte), Rodrigo D'Erasmo (violino) e Angelo Maria Santisi (violoncello). Un'esibizione, questa, che conferma l'amore incondizionato del rock per la musica classica.



I vari spettacoli si susseguono veloci, spesso in contemporanea, costringendo continuamente il pubblico a scegliere a quali assistere. Nella sezione "C"
della Cavea ricompare Enrico Gabrielli, che per la sua seconda esibizione presenta il progetto "Orchestrina di Molto Agevole" con il quale recupera il liscio di Secondo Casadei suonandolo con un piccolo ensemble; le due danzatrici Eleonora Di Vita e Mariangela Ghilarducci (Nebulae) propongono un misto di arte
d'avanguardia e danza, mentre la performer Valentina Chiappini dona uova al pubblico (simbolo della creazione, del nutrimento e della rinascita). La Cavea
ospita poi il secondo set degli Afterhours, ancora più rabbiosi di prima, stavolta con lo special guest Vasco Brondi (in scaletta anche la acclamatissima "Non è per sempre", che il pubblico canta a squarciagola con il gruppo). Le esibizioni all'aperto terminano con quella di Niccolò Fabi e Lorenzo Amurri (musicista, produttore musicale e scrittore - è in libreria dallo scorso gennaio il suo primo romanzo, "Apnea", dove narra la sua vita su una sedia rotelle dopo un incidente stradale). Le porte della Petrassi, invece, si chiudono con il concerto de Il Teatro degli Orrori. Con loro termina anche la tappa romana di "Hai paura del buio?", un festival capace di riunire un collettivo di così tanti artisti in marcia per una causa comune: l'urlo lanciato da Manuel Agnelli & Co. non passa inosservato. Prossimo appuntamento il 30 ottobre a Milano, per uno spettacolo organizzato con l'onlus Soleterre: tutto il ricavato sarà devoluto in beneficienza.



(Mattia Marzi)

 

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