Londra, la polizia crea un'unità anticrimine contro la pirateria

La polizia londinese dispone da oggi di una nuova unità anticrimine dedita alla lotta alla pirateria e alle violazioni della proprietà intellettuale, soprattutto online. Il reparto, denominato Police Intellectual Property Crime Unit (PIPCU), si avvale di un finanziamento di 2,56 milioni di sterline (in due anni) elargito dall'Intellectual Property Office, e si compone di 19 persone che, sul piano investigativo, lavoreranno sul territorio nazionale e internazionale in stretta collaborazione con autorità pubbliche e aziende private. Oltre che ad attività di repressione (arresto dei colpevoli e sequestro di siti, attrezzature e merci illegali), l'unità si dedicherà anche ad attività di prevenzione ed educazione rivolte a consumatori, service provider e siti.

"La City of London Police si è mostrata lungimirante nel contrastare i siti Internet che sfruttano illegalmente la musica e continueremo a lavorare a stretto contatto con essa all'organizzazione di iniziative che supportino il nostro settore creativo" ha commentato Geoff Taylor, amministratore delegato dell'associazione dei discografici inglesi BPI. "La creazione di un'Unità anticrimine dedita alla tutela della proprietà intellettuale risulta vitale per la creazione di condizioni di mercato in cui le imprese legittime possano crescere e prosperare".

L'amministratore delegato della federazione internazionale dei discografici IFPI Frances Moore, invece, ha voluto ricordare che "la City of London Police ha un curriculum consolidato nella lotta ai crimini contro la proprietà intellettuale, e questa Unità dovrebbe portare la sua attività a un livello ancora superiore. La sua attività in collaborazione con l'industria e con i gestori delle maggiori carte di credito ha già consentito di prosciugare i ricavi di oltre 50 siti di download illegale che facevano base in Russia e in Ucraina e che vendevano a un pubblico mondiale. Non vediamo l'ora di poter dare il nostro appoggio alla nuova Unità nei suoi sforzi di contrastare un problema senza frontiere, quello della pirateria online, che intacca i mezzi di sussistenza di artisti, autori e produttori discografici in tutto il mondo".

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