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NEWS   |   Pop/Rock / 11/09/2013

Dal mondo in breve: Cave vs Stones, Manics vs Mumfords, Robbie Williams, Sting

Dal mondo in breve: Cave vs Stones, Manics vs Mumfords, Robbie Williams, Sting

Ospitato dalla conferenza di settore australiana Bigsound per mezzo di un collegamento via Skype, Nick Cave ha colto l'occasione per spaziare - durante il suo intervento - a tutto campo, dalla religione allo stile, passando, ovviamente, per la musica. In particolare, l'ex frontman dei Birthday Party ha chiarito quali siano i suoi processi creativi ("Ho sempre paura di perdere l'ispirazione"), affrontando anche la questione ritiro, che - nonostante 55 anni portati benissimo - dopo i quaranta ai rocker sembra impossibile non porre. "Dopo un certo punto, c'è un qualcosa di perverso nel voler ostinarsi a non andare in pensione", ha detto lui: "Inizi a vedere te stesso come un esperimento di longevità. Come i Rolling Stones: c'è qualcosa di eccezionale in quello che sono diventati, con tutti noi che li stiamo a guardare per vedere quanto ancora riusciranno a continuare. Io sono diverso da loro, perché la mia musica è ancora decente: cerco ancora di sedermi e pensare a un disco che sia differente dall'ultimo che ho fatto". Poi, dopo qualche minuto, la retromarcia: "Quello che ho detto sui Rolling Stones non lo volevo dire veramente".

Il segreto della buona musica? Pessimo cibo. Ne è convinto Nicky Wire, frontman dei Manic Street Preachers, che - per illustrare la sua teoria a Noisey - ha chiamato in causa due band, i Mumford and Sons e i Nirvana. "Gente così rovinerà la musica", ha spiegato Wire: "Parlo di tizi come i Mumford and Sons. Si vede che è gente che mangia molto bene, infatti la loro musica fa dannatamente schifo. Pensate che Kurt Cobian stesse mangiando bene quando ha scritto 'In utero'? No, infatti. Il cattivo cibo si accompagna alla buona musica".

A oltre dieci anni di distanza da "Swing when you're winning", Robbie Williams (nella foto) sceglie di tornare al jazz annunciando un nuovo album, anticipato dalla (nemmeno troppo criptica frase) "Robbie swings both ways", accompagnata dall'ormai immancabile hashtag #robbieswings. Per il momento i dettagli emersi sono ancora pochi, ma - di certo - si sa che il lavoro è stato realizzato con la collaborazione dello storico partner artistico del già Take That Guy Chambers, e che - nella tracklist - sarà incluso anche un duetto con Michael Bublé. La pubblicazione, come quasi da prassi per questo genere di prodotti, è prevista per la fine dell'anno, in concomitanza con il rush commerciale in vista delle festività.

Sarà in rotazione radiofonica da venerdì 13 settembre "And yet", inedito che anticipa il nuovo lavoro in studio di Sting "The last ship", atteso sul mercato il prossimo 24 settembre. Prodotto da Rob Mathes il disco sarà il dodicesimo in carriera per l'artista inglese e verrà rilasciato a 10 anni dall'album di inediti “Sacred love” e a due anni da “Symphonicities”.

"King Animal" non sarà il canto del cigno discografico dei Soundgarden: ne è certo il frontman della storica formazione grunge, Chris Cornell, che ha spiegato a GMI Rock come - dopo la reunion del 2010 che ha rimesso in moto il quartetto - nuovi album (e relativi tour) non sono affatto da escludere. Non a breve, però: "Per come stanno andando le cose, credo che niente ci fermerà dal fare altri dischi e altre tournée", ha spiegato il cantante e chitarrista, "E' stato bellissimo tornare insieme per registrare un nuovo disco, e da quando l'abbiamo fatto la sensazione è rimasta quella. Quando lo faremo, sarà in seguito a una decisione che prenderemo noi, in totale autonomia. Non voglio imporre scadenze".