BMG: marketing mondiale per artisti 'globali'

BMG: marketing mondiale per artisti 'globali'
Si è aperta davvero una nuova fase, nel processo di globalizzazione del mercato musicale: in parallelo a Sony e ad altre major che stanno rivedendo radicalmente i loro assetti internazionali (per motivi di funzionalità ma anche di costi), BMG tiene fede alle nuove strategie organizzative annunciate di recente (vedi News) con la creazione di un Global Marketing Group, una struttura internazionale destinata a fornire coordinate, indicazioni e assistenza per l'orchestrazione di campagne marketing mondiali a tutte le etichette del gruppo (RCA, Arista, e ora anche Jive/Zomba) nonché alle varie filiali sparse per il mondo e alle divisioni regionali in cui il gruppo si articola (Regno Unito/Australia/Sud Africa, Germania/Svizzera/Austria, Internazionale), tutti identificati come centri essenziali di produzione del repertorio.
Alla guida della nuova divisione, che farà base a New York, l'amministratore delegato di BMG Rolf Schmidt-Holtz ha collocato Tim Prescott, dirigente BMG dal 1996 dopo esperienze in PolyGram e Sony. A lui riporteranno quattro “dipartimenti” principali, suddivisi per tipo di repertorio (novità e catalogo) e canali di sfruttamento (business tradizionali e non). Per effetto del nuovo organigramma, i responsabili marketing di ogni unità operativa BMG continueranno a riportare ai loro rispettivi direttori generali ma risponderanno d'ora in poi anche alla nuova struttura internazionale. Schmidt-Holtz ha preparato allo scopo una raffica di nuove nomine e di nuovi ruoli organizzativi (che vi risparmiamo): il tutto con un unico obiettivo, creare un maggior numero di pop star dal potenziale “globale”, gestirle in ottica mondiale e portarle al successo nel maggior numero possibile di paesi, in modo da “ottimizzare” le spese sostenute per il loro lancio e la loro promozione.
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