Ticketmaster, con TM+ la rivendita dei biglietti diventa 'trasparente'

Ticketmaster, con TM+ la rivendita dei biglietti diventa 'trasparente'

Con un nuovo servizio all'utente chiamato TM+, sperimentato a livello di test negli Stati Uniti a partire dal mese di agosto, Ticketmaster punta ad accaparrarsi una fetta maggiore di un mercato, quello della rivendita dei biglietti, che solo in Nord America, secondo recenti stime, vale oltre 4 miliardi di dollari all'anno. Fino ad ora i clienti dell'agenzia di ticketing dovevano ricercare separatamente i biglietti ancora invenduti e quelli rimessi in circolo per ogni concerto o evento sportivo a cui desiderano partecipare: TM+, invece, permette loro di visionare in un colpo solo su una mappa, al computer, gli uni e gli altri, così da verificare se vale la pena versare un sovrapprezzo per un biglietto rimesso in vendita, o al contrario è possibile pagare il face value, il prezzo nominale, per aggiudicarsi un posto ancora disponibile magari più o meno nella stessa area dello stadio o dell'arena. Il sistema ha cominciato a essere utilizzato in alcuni concerti (ad esempio per uno show dei Black Sabbath in Massachusetts), mentre - informa Billboard - sono già più di due dozzine le squadre sportive, in particolare di football americano, che hanno accettato di aderire e collaborare al nuovo programma.

Chi necessita di disfarsi di un biglietto perché impossibilitato ad assistere all'evento può farlo a sua volta usando un computer o un cellulare: tutti i trasferimenti avvengono in formato elettronico, e non è necessario spedire per posta il proprio tagliando. Ticketmaster si riserva una commissione di circa il 20 per cento del prezzo, pagato in parti uguali da venditore e compratore, destinandone eventualmente una quota all'organizzatore dell'evento o alla squadra padrone di casa. Con questo sistema, l'agenzia spera però di incoraggiare la vendita di biglietti originali e ancora invenduti, incrementando le entrate per gestori dell'impianto, squadre e artisti e migliorando il rapporto di fiducia con i clienti, incrinatosi nel 2008 con la class action che costrinse la società a rimborsare gli utenti che, alla caccia di biglietti per un concerto di Bruce Springsteen nel New Jersey, erano stati costretti a pagare sovrapprezzi esosi sul suo sito di rivendite TicketsNow.

L'analista John Tinker della società di ricerche Maxim Group ritiene che con TM+ Ticketmaster, in un paio d'anni, possa aumentare la sua quota sul mercato delle rivendite dal 10 a circa il 30 per cento, incassando 300 milioni di dollari all'anno (con profitti netti intorno ai 60 milioni) e avvicinando il leader di settore StubHub.

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