Quotidiani ‘freddini’ sul disco di Mina

Quotidiani ‘freddini’ sul disco di Mina
Forse anche in seguito alle anticipazioni del Tg1, che hanno preceduto un "lancio" contemporaneo tacitamente concordato, i quotidiani si mostrano piuttosto critici nei confronti di "Olio", il nuovo disco di Mina. Luzzatto Fegiz sul "Corriere della Sera" sostiene che «il genio affoga nel manierismo»; il più generoso sembra Marco Molendini del "Messaggero" che ritiene che «Mina canta strabene senza strafare». Marinella Venegoni su "La Stampa" parla apertamente di «Disco senza carisma», concludendo che «Mina si può permettere di fregarsene allegramente: tanto i dischi li vende ugualmente». Gino Castaldo su "La Repubblica" avanza dei dubbi sull’abitudine di prendere canzoni di autori poco noti: «Il gioco degli sconosciuti funziona anche perché Mina ha un potere speciale, la capacità di trasformare quasi tutto quello che canta, valorizzando tutto quello che c’è da valorizzare, anche se qualche volta non è molto, come capita per un paio di brani del disco che, affidati ad altri, scomparirebbero». Marco Mangiarotti su "Il Giorno" approfondisce questo aspetto chiedendo conto ad Enrico Ruggeri della mancata collaborazione con la cantante. «E’ stata Mina a chiamarmi e mi propose un duetto con lei. "Sei uno dei pochi cantanti italiani", mi disse, "con la voce da maschio". Le mandai un pezzo che non mi sembrava male. (...) Credo che il pezzo non sia piaciuto a Mina. o a Massimiliano Pani. Non ho chiesto spiegazioni, non fa parte del mio carattere».
Sul "Corriere della Sera", intervista a Piero Pelù, che racconta il suo duetto con Mina. «E’ stata quasi una sfida. In sala facevamo a gara su chi arrivava alle note più basse e a quelle più alte. Io però son forte anche nei falsetti e allora Mina diceva "non vale, mi freghi la parte". (...) Al di là dei risultati del disco, Mina è una persona che ha una esperienza e una cultura musicali sorprendenti. Lavora poi con delle attrezzature uniche. Nel suo studio di Lugano ha la più grande collezione di microfoni che io abbia mai visto. Io per esempio ho utilizzato un vecchio Nehuman a valvola e condensatore che raccoglie i bassi senza uno strappo, senza un graffio, insomma in modo "smooth"». Sempre sul quotidiano milanese, Pelù rivela che sul duetto sarà realizzato un video: e, a quanto sembra, Mina, per la prima volta in tanti anni, si mostrerà in prima persona: «Stiamo scegliendo la sceneggiatura fra varie proposte».
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