Little Richard annuncia il (terzo) ritiro: 'Sono arrivato dove volevo'

Little Richard annuncia il (terzo) ritiro: 'Sono arrivato dove volevo'

A parte l'età non più giovane - 82 anni a dicembre - e non pochi problemi di salute che l'avevano tormentato negli ultimi tempi (un'infiammazione cronica al nervo sciatico e la degenerazione dei tessuti dell'articolazione dell'anca, oltre che a difficoltà respiratorie che l'avevano costretto, lo scorso anno, ad interrompere un concerto chiedendo letteralmente aiuto al pubblico in sala), Little Richard, uno dei pionieri del rock'n'roll, che interpretando grandi classici come "Tutti frutti" e "Long tall Sally" si guadagnò l'ingresso nell'Olimpo dei numi tutelari del genere, figurava ufficialmente ancora in attività. Fino a ieri, quando, nel corso di un'intervista rilasciata all'edizione statunitense di Rolling Stone, il veterano artista ha annunciato ufficialmente il suo ritiro: "In un certo senso, sono arrivato dove volevo", ha spiegato il cantante e performer, "Non sento di dover più fare altro".

"Immagino che la mia influenza sia dovuta al fatto che quando ho iniziato io non c'era niente di simile, nemmeno lontanamente, al rock and roll", ha continuanto l'artista: "Quando è arrivata 'Tutti frutti': quello è stato il momento nel quale il rock è diventato davvero rock".

Per la verità non è la prima volta che Richard - al secolo Richard Wayne Penniman - comunica al mondo l'abbadono alle scene: un primo addio alla ribalta fu dato nel 1957, quando - all'apice del successo - l'artista si convertì al cristianesimo scegliendo la carriera di predicatore full time e iscrivendosi all'università dell'Alabama. Tornato sulla piazza nei primi anni Sessanta - specie in Gran Bretagna, dove contava tra i suoi fan più accesi Beatles e Rolling Stones - Richard si rimise in attività reclutando nella sua band un giovane Jimi Hendrix, che proprio da lui mutuò il suo primo look nel vestire e nel portare i baffi. Dopo un periodo critico, che negli anni Settanta lo vide in lotta contro la dipendenza da alcol e droghe, arrivò il secondo addio alle scene, avvenuto dopo il ritorno all'evangelismo cristiano: per il secondo ripensamento fu necessario aspettare gli anni Ottanta, quando Richard, ormai figura di culto sul panorama rock mondiale, venne coinvolto da colleghi più giovani come U2 (per i quali cantò nel coro di accompagnamento a una versione dal vivo di "When love comes to town") e Living Colour (che gli fecere registrare un cameo vocale nel brano "Elvis is dead", lo stesso dove al sax fu chiamato, come ospite, Maceo Parker).

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