Spotify, con la funzione 'Connect' piena integrazione con l'hi-fi domestico

Argon, Bang & Olufsen, Denon, Hama, Marantz, Pioneer, Philips, Revo, Teufel e Yamaha sono i primi costruttori di impianti hi-fi e diffusori acustici wireless a collaborare con Spotify per il servizio Spotify Connect, un nuovo strumento sviluppato dalla società svedese che consentirà agli utenti del servizio di streaming di ascoltare musica in alta fedeltà nel salotto di casa utilizzando il proprio smartphone, tablet o lettore Mp3 per gestire le playlist e inviarle a molteplici dispositivi. A differenza di quanto avviene con le app attualmente disponibili, con il nuovo software il dispositivo mobile funzionerà da "telecomando" ma non da sorgente sonora, riconducibile direttamente alla piattaforma di Spotify una volta attivata la connessione: ciò che garantisce un flusso musicale indisturbato da eventuali perdite di segnale, chiamate in arrivo o riproduzione simultanea di video o di giochi sul telefonino .

"Oggi ascoltare musica in casa può essere un'esperienza frustrante: interruzioni di riproduzione, qualità al di sotto dello standard, restrizioni dell'ampiezza di gamma e del funzionamento del cellulare, esaurimento delle batterie: sostanzialmente una seccatura", ha sintetizzato il VP of product management della società Sten Garmark. "Spotify Connect risolve questo problema garantendovi un facile controllo della vostra musica attraverso il telefono, il tablet e, ora, anche i vostri diffusori con milioni di canzoni incorporate". "Abbiamo voluto tornare ai tempi in cui un diffusore era solo un diffusore, qualcosa che non faceva altro che riprodurre la vostra musica senza doversi preoccupare di tante altre cose", spiegano i portavoce di Spotify mentre Pascal de Mul, responsabile globale delle hardware partnerships, sottolinea che "la cosa non riguarda solo gli apparecchi da 500 sterline in su. Desideriamo sostanzialmente che il sistema funzioni ovunque: si tratta di un passo strategico per diventare ubiqui nei soggiorni dei nostri utenti. Ci sono un paio di apparecchi già disponibili sul mercato che diventeranno complementari al sistema grazie a un aggiornamento del firmware, ma altri modelli saranno sul mercato prima di Natale. La maggior parte dei 10 partner iniziali metterà in commercio nuovi dispositivi quest'anno, e abbiamo una lista completa di altre aziende associate con cui ci accingiamo a collaborare". Tutti gli apparecchi compatibili recheranno un logo che informa sulla possibilità di integrazione con Spotify Connect.

Nei prossimi mesi il software sarà messo a disposizione degli abbonati al servizio a pagamento Premium di Spotify, inizialmente su iPhone, iPad e sistemi audio domestici e successivamente anche su desktop e apparecchi dotati di sistema operativo Android. Spotify era già accessibile in connessione wireless su impianti di marchi come Sonos, Denon, Marantz, Onkyo e Philips attraverso le app sviluppate da ciascun costruttore. "Si tratta di andare nelle apposite app di ciascuno di loro e di dare il via a una playlist...una cosa un po' confusa", spiega de Mul. "Quel che abbiamo invece deciso di fare è di incorporare Spotify nei loro impianti rendendolo controllabile dalle nostre app, invece di affidare a loro il compito di costruire un client Spotify per nostro conto".

    Argon, Bang & Olufsen, Denon, Hama, Marantz, Pioneer, Philips, Revo, Teufel e Yamaha sono i primi costruttori di impianti hi-fi e diffusori acustici wireless a collaborare con Spotify per il servizio Spotify Connect, un nuovo strumento sviluppato dalla società svedese che consentirà agli utenti del servizio di streaming di ascoltare musica in alta fedeltà nel salotto di casa utilizzando il proprio smartphone, tablet o lettore Mp3 per gestire le playlist e inviarle a molteplici dispositivi. A differenza di quanto avviene con le app attualmente disponibili, con il nuovo software il dispositivo mobile funzionerà da "telecomando" ma non da sorgente sonora, riconducibile direttamente alla piattaforma di Spotify una volta attivata la connessione: ciò che garantisce un flusso musicale indisturbato da eventuali perdite di segnale, chiamate in arrivo o riproduzione simultanea di video o di giochi sul telefonino .

    "Oggi ascoltare musica in casa può essere un'esperienza frustrante: interruzioni di riproduzione, qualità al di sotto dello standard, restrizioni dell'ampiezza di gamma e del funzionamento del cellulare, esaurimento delle batterie: sostanzialmente una seccatura", ha sintetizzato il VP of product management della società Sten Garmark. "Spotify Connect risolve questo problema garantendovi un facile controllo della vostra musica attraverso il telefono, il tablet e, ora, anche i vostri diffusori con milioni di canzoni incorporate". "Abbiamo voluto tornare ai tempi in cui un diffusore era solo un diffusore, qualcosa che non faceva altro che riprodurre la vostra musica senza doversi preoccupare di tante altre cose", spiegano i portavoce di Spotify mentre Pascal de Mul, responsabile globale delle hardware partnerships, sottolinea che "la cosa non riguarda solo gli apparecchi da 500 sterline in su. Desideriamo sostanzialmente che il sistema funzioni ovunque: si tratta di un passo strategico per diventare ubiqui nei soggiorni dei nostri utenti. Ci sono un paio di apparecchi già disponibili sul mercato che diventeranno complementari al sistema grazie a un aggiornamento del firmware, ma altri modelli saranno sul mercato prima di Natale. La maggior parte dei 10 partner iniziali metterà in commercio nuovi dispositivi quest'anno, e abbiamo una lista completa di altre aziende associate con cui ci accingiamo a collaborare". Tutti gli apparecchi compatibili recheranno un logo che informa sulla possibilità di integrazione con Spotify Connect.

    Nei prossimi mesi il software sarà messo a disposizione degli abbonati al servizio a pagamento Premium di Spotify, inizialmente su iPhone, iPad e sistemi audio domestici e successivamente anche su desktop e apparecchi dotati di sistema operativo Android. Spotify era già accessibile in connessione wireless su impianti di marchi come Sonos, Denon, Marantz, Onkyo e Philips attraverso le app sviluppate da ciascun costruttore. "Si tratta di andare nelle apposite app di ciascuno di loro e di dare il via a una playlist...una cosa un po' confusa", spiega de Mul. "Quel che abbiamo invece deciso di fare è di incorporare Spotify nei loro impianti rendendolo controllabile dalle nostre app, invece di affidare a loro il compito di costruire un client Spotify per nostro conto".

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