Caso 'Blurred lines': i figli di Marvin Gaye rifiutano accordo con Robin Thicke

Restano tesi i rapporti tra Robin Thicke e gli eredi di Marvin Gaye, dopo il presunto plagio che il trentaseienne di Los Angeles avrebbe commesso ricalcando il suo attuale hit "Blurred lines" sull'impronta di "Got to give it up", classico del soul man di Washington datato 1978. Secondo Billboard, i figli dello scomparso musicista - Frankie Christian, Marvin III e Nona Marvisa Gaye - avrebbero rifiutato una somma a sei cifre offerta loro dall'entourage di Thicke per scongiurare una causa per violazione di copyright rispetto alla quale la pop star californiana si è mossa preventivamente, invocando alla Corte Distrettuale di Los Angeles (insieme ai coautori di "Blurred lines" Pharrell Williams e Clifford Harris Jr. in arte TI) una delibera che neghi il plagio tanto nei confronti di "Got to give it up" che di "Sexy ways" dei Funkadelic di George Clinton. "Non siamo contenti del modo in cui lui (Thicke) si è mosso, per non dire del fatto che ci ha citati in giudizio per una cosa da cui quanto meno ha tratto ispirazione", ha dichiarato al sito TMZ uno dei figli di Gaye, Marvin III.



Caricamento video in corso Link




Contenuto non disponibile


Nella memoria depositata in tribunale, Thicke - che qualche mese fa, a GQ, aveva confessato che "Got to give it up" è una delle sue canzoni preferite di tutti i tempi - ha sostenuto che "l'intento nel produrre 'Blurred lines' era quello di evocare un'epoca. I Gaye convenuti in giudizio rivendicano la proprietà di un intero genere musicale...La verità è che le canzoni sono nettamente diverse una dall'altra". In un pezzo scritto per Billboard, David Ritz, biografo e collaboratore di Marvin Gaye, ha ribattuto invece che "Thicke e compagni non solo hanno scippato la linea di basso che caratterizza il brano ma anche il funk inconfondibile prodotto dagli accenti dei campanaccio. Non ne sono rimasto troppo sopreso, dal momento che qualche anno fa 'Love after war' dello stesso Thicke risultava essere un plagio virtuale di "After the dance" di Marvin mentre il suo "Million dollar baby" copiava senza vergogna 'Trouble man' ".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.