Se ne va Arcovito, Ricordi senza general manager

La notizia delle dimissioni di Arcovito, rassegnate nella giornata di martedì (8 aprile), sembra aver colto di sorpresa anche molti dei suoi più stretti collaboratori : e fa sensazione anche perché segna la fine di un lunghissimo rapporto di simbiosi professionale (durato quasi 15 anni) con l'attuale presidente BMG Ricordi, Adrian Berwick, iniziato ai tempi in cui entrambi lavoravano alla Polydor/PolyGram. Arcovito, che come direttore generale dell'etichetta Ricordi (con sede a Milano) faceva parte dello “stato maggiore” dell'azienda, se ne va, come ha voluto lui stesso spiegare a Rockol, “non perché i rapporti si siano nel frattempo deteriorati, ma soltanto perché nell'attuale assetto organizzativo dell'azienda la figura di direttore generale non garantisce più quell'autonomia e quegli spazi di manovra che ritengo necessari ad una mia ulteriore crescita professionale” (il riferimento implicito è al fatto che una parte sostanziale delle responsabilità operative della casa discografica, sia sul versante amministrativo che per quanto riguarda la gestione artistica e del catalogo, resta localizzata presso i quartieri generali di Roma). “La mia decisione”, aggiunge, “è maturata nell'ultimo periodo, motivata dalla consapevolezza di poter fare di più”. In quali ambiti, però, Arcovito non lo ha ancora deciso. “Non me ne vado per assumere un incarico immediato presso un'altra società. Mi prenderò del tempo per valutare le situazioni che si dovessero presentare: sicuramente non intraprenderò un'attività in proprio, io continuo a vedermi come un uomo di azienda”.
    La notizia delle dimissioni di Arcovito, rassegnate nella giornata di martedì (8 aprile), sembra aver colto di sorpresa anche molti dei suoi più stretti collaboratori : e fa sensazione anche perché segna la fine di un lunghissimo rapporto di simbiosi professionale (durato quasi 15 anni) con l'attuale presidente BMG Ricordi, Adrian Berwick, iniziato ai tempi in cui entrambi lavoravano alla Polydor/PolyGram. Arcovito, che come direttore generale dell'etichetta Ricordi (con sede a Milano) faceva parte dello “stato maggiore” dell'azienda, se ne va, come ha voluto lui stesso spiegare a Rockol, “non perché i rapporti si siano nel frattempo deteriorati, ma soltanto perché nell'attuale assetto organizzativo dell'azienda la figura di direttore generale non garantisce più quell'autonomia e quegli spazi di manovra che ritengo necessari ad una mia ulteriore crescita professionale” (il riferimento implicito è al fatto che una parte sostanziale delle responsabilità operative della casa discografica, sia sul versante amministrativo che per quanto riguarda la gestione artistica e del catalogo, resta localizzata presso i quartieri generali di Roma). “La mia decisione”, aggiunge, “è maturata nell'ultimo periodo, motivata dalla consapevolezza di poter fare di più”. In quali ambiti, però, Arcovito non lo ha ancora deciso. “Non me ne vado per assumere un incarico immediato presso un'altra società. Mi prenderò del tempo per valutare le situazioni che si dovessero presentare: sicuramente non intraprenderò un'attività in proprio, io continuo a vedermi come un uomo di azienda”.

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