Rockol - sezioni principali

NEWS   |   dalla Stampa / 30/11/-1

Festival, perplessità anche tra i giurati per la vittoria della Oxa

Festival, perplessità anche tra i giurati per la vittoria della Oxa
Non c’è Sanremo senza polemiche. Quella del 1999 sta timidamente muovendo i primi passi: si tratta di stabilire se la vittoria di Anna Oxa è soltanto una sorpresa o qualcos’altro. Il “Corriere della Sera” ospita un lungo articolo di Carlo Verdone, che racconta: «Dopo la votazione sembrava tutto deciso. Poi la sorpresa. Con Bindi e la Pivano ci guardiamo stupiti». Secondo l’attore, sabato alle 19 i giochi sembravano quasi fatti per i primi tre nomi: Ruggiero, Nava e Gragnaniello-Vanoni. Comunque, Verdone dice: «Ribaltone? No, forse no. Non credo. Anche perché alcuni giurati hanno cambiato opinione durante la sua performace, chi le ha dato il voto massimo lo ha ammesso, e a quel punto evidentemente i voti c’erano».
Il quotidiano milanese mette a confronto le classifiche; interessante notare come Massimo Di Cataldo, ottavo per la giuria popolare e ultimo per gli Esperti, arriva... ultimo nella classifica generale - segno di uno sgradimento piuttosto consistente. Riportati commenti illustri: Vasco Rossi («Ha vinto l’effetto tanga»), Caterina Caselli («Il peso degli esperti è eccessivo. Ognuno di loro vale come 50 della giuria popolare») e Ornella Vanoni. Quest’ultima non riesce a capire come la giuria di esperti «possa premiare questo modello di donna castratrice. Se i nuovi sex symbol sono figure urlanti tutte muscoli unti d’olio e urla belluine si comprende come l’impotenza maschile sia così diffusa (...) Io mi aspettavo un appoggio dal mio vecchio amico Toquinho». Il quale confessa: «Non mi vergogno di confessare che anch’io l’ho tradita. La Oxa in sala emanava un fascino incredibile». Un altro giurato, Umberto Bindi, racconta: «I giurati “radiofonici” mi hanno detto che l’hanno premiata perché sarà richiestissima in radio». Al “Messaggero”, Ennio Morricone si dice a sua volta sorpreso dai risultati del voto, e ammette che la sua preferenza andava ad Antonella Ruggiero.
La Ruggiero torna sui suoi passi e dice al “Corriere della Sera” che “Non ti dimentico” «in un certo senso è dedicata ad Aldo Stellitta con cui ho condiviso 14 anni, nei Matia». Gloria Pozzi le chiede se non si sente un po’ come Toto Cutugno, l’eterno secondo al Festival (anche se in effetti ne vinse uno con “Solo noi”). La cantante ribatte: «Non vedo perché dovrei giustificarmi o sentirmi sminuita (...) Mi sarei sentita più imbarazzata se fosse successo il contrario: guadagnare posizioni grazie agli Esperti avrebbe significato che la mia canzone era per una élite». Frecciatina?
Per finire, una curiosità. Sia “La Repubblica” che “La Stampa” pubblicano uno scherzoso alfabeto del Festival. Il primo va dagli Astronauti a Zucchero, il secondo da Anna Oxa a Zaccaria - presidente della Rai. Confrontiamoli scegliendo una lettera, la “P”. Per “La Repubblica” significa «Perestrojka - vedi Gorbaciov. Puffi - vedi Maffucci che ha così definito Fazio, Dulbecco e Casta sul palco. Poeti - Edoardo Sanguineti e Fossati. Un buon inizio per un Festival che vorrebbe raccogliere tutti i poeti della musica». Su “La Stampa” invece “P” equivale a «Pippo, il fantasma di Sanremo. Come tutti i fantasmi, fa ancora il padrone di casa».
Scheda artista Tour&Concerti
Testi
Fiorella Mannoia in tour
Scopri qui tutti le date!