Comunicato Stampa: Al Brancaleone (Roma) 'Suoni contro la tortura'

Comunicato Stampa: Al Brancaleone (Roma) 'Suoni contro la tortura'
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Un silenzio Assordante
Suoni contro la Tortura
Ass. Onlus Medici Contro la Tortura - medcontrolatortura@hotmail.com

Mercoledì 9 aprile, con inizio concerti alle 21,30, al Brancaleone

TETES DE BOIS & FRANCESCO DI GIACOMO
ACUSTIMANTICO
HATA
PINOMARINO
BANDA DEI FALSARI
20 CORDE

Un silenzio assordante. Il titolo proposto per questa iniziativa Contro la Tortura, Contro la Guerra e a sostegno dell’associazione “Medici contro la Tortura”, non è casuale. Oggi la tortura non è una pratica per far parlare ma per far tacere le vittime. Per recidere ogni rapporto tra la persona e la società. La tortura non è solo contro gli oppositori, ma contro intere popolazioni. La tortura isola l’individuo nella sofferenza affinché l’orrore e la menzogna non diventi mai testimonianza e coscienza collettiva. Il silenzio provocato dalla tortura tra la persona e il mondo è un silenzio assordante.
Negli ultimi dieci anni sono migliaia i profughi che hanno raggiunto l’Italia. Milioni sono quelli dispersi nel mondo. Sono loro a essere i diretti testimoni della guerra, delle dittature, delle persecuzioni, della fame. In questi giorni di guerra nelle televisioni di tutto il mondo non si tralascia nulla, eccetto le vittime. Le vittime sono un calcolo trascurabile. Eppure, nell’epoca delle guerre umanitarie e preventive alla televisione sentiamo gli stessi sostenitori della guerra e delle atrocità dell’uomo che “anche la morte di un solo soldato iracheno è una tragedia”. Mentono. Quel morto così televisivamente celebrato è stato ucciso due volte. La sua morte è ,in verità, una morte trascurabile. Il nostro è un mondo di menzogne. Dentro questa gigantesca menzogna sopravvivono persone vittime di tremende atrocità. Ed è vero, sono invisibilmente tra di noi.
Solo nel 2002 l’associazione “Medici Contro la Tortura” ha incontrato e certificato a Roma duecento casi di vittime di tortura. L’associazione opera grazie a contributi liberi e prestazioni professionali volontarie. La cura delle vittime di tortura è affidata a medici, psicologi, odontoiatri, fisioterapisti, insegnanti di lingua italiana che lavorano in rete con operatori dei servizi legali, dei centri di accoglienza, delle associazioni e degli enti locali. La cura delle vittime di tortura è un percorso centrato sulla persona. E’ un cammino con la persona affinché possa compiere quel necessario passaggio da Vittima a Testimone.
L’evento-concerto “Un silenzio assordante” che si terrà Mercoledì 9 aprile, con inizio concerti alle 21,30, al Brancaleone, vuole riproporre in questi giorni di guerra il punto di vista delle vittime. Contro la guerra in Iraq, ma anche contro la violenza e l’ingiustizia che quotidianamente rifugiati e immigrati subiscono nel nostro paese, che”concede” loro una “dignitosa mendicanza”. I concerti dei gruppi musicali che hanno aderito gratuitamente rendendo possibile l’iniziativa saranno intervallati da interventi e testimonianze. Grazie alla collaborazione di rifugiati sudanesi, curdi turchi, curdi iracheni e eritrei l’evento sarà accompagnato da pietanze tipiche di questi paesi.
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