Comunicato Stampa: A Caivano (Napoli) 'SOL LA muSIca rideRE MI FA' della Banda Osiris

Comunicato Stampa: A Caivano (Napoli) 'SOL LA muSIca rideRE MI FA' della Banda Osiris
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

sabato 5 aprile ore 21

Teatro Caivano Arte
presenta
BANDA OSIRIS

in

SOL LA muSIca rideRE MI FA

ingresso: 13€ (intero) - 10€ (ridotto)

per informazioni e prenotazioni:
Teatro Caivano Arte
via Necropoli Caivano (NA)
tel.0818314448
e-mail: caivanoarte@libero.it

Sabato 5 aprile alle ore 21 arriva al Teatro Caivano Arte LA BANDA OSIRIS in scena con SOL LA muSIca rideRE MI FA. I biglietti per la loro unica esibizione in Campania sono in vendita presso il botteghino del teatro e presso le prevedite abituali: Box Office, Concerteria, Feltrinelli.

PASSANO GLI ANNI, CAMBIANO LE PRESENTAZIONI, MA GLI SPETTACOLI DELLA BANDA OSIRIS SONO SEMPRE IL SOLITO MIX DI DIVERTENTE, INTELLIGENTE, FRIZZANTE, RINFRESCANTE COMICITA', DI MUSICA CHE SPAZIA IN OGNI DIREZIONE . UN BLOB SONORO DI INIZIO MILLENNIO, UN SUPERCONDENSATO MUSICALE PER ASCOLTATORI PIGRI, UN VIAGGIO TRASVERSALE NELLE REGIONI DELLE ARMONIE, UN PERCORSO ALTERNATIVO NEL MONDO DELLA MUSICA...
I quattro Professori della Banda Osiris entrano in scena per raccontare la musica e i suoi protagonisti. L'avventura stavolta prende origine dalle sollecitazioni e dagli stimoli offerti dall'elettronica e dal computer. Tra un suono "campionato" e un viaggio virtuale tra le rudimentali maglie di una World Wide Web decisamente sui generis, ecco affiorare e prendere corpo autori, strumenti, brani conosciuti, tutti mescolati nel gran calderone della confusione musicale.
È una presa in giro? Si tratta di una cosa seria? Si parlerà veramente di musica o la musica stessa parlerà in luogo di ogni consuetudine verbale?
Di certo nella frizzante alternanza di interventi, in cui sarà difficile tener dietro ai quattro scatenati Professori, i momenti di "maggior riflessione" non basteranno certo ad allontanare (anzi!) il rischio di caduta drastica nel più divertente dei caos musicali.
Infatti è buona regola non lasciarsi mai ingannare dalle apparenze, quando sotto i panni dei quattro Professori si celano i componenti della Banda Osiris; bastano pochi minuti perché l'inferno sonoro si scateni, la confusione si sostituisca alla logica. Basta un indizio, una parola perché si passi ad altro. Ed ecco: un riferimento può scaraventare duecento anni indietro, materializzare la presenza di un compositore sul palco; una musica può qui trasformarsi in immagine, gli strumenti diventare persone. Un cd-rom in carne ed ossa, Internet in pelle umana. Si naviga nella musica e in tutto quello che le sta intorno.
Basta poco per trovarsi nel mezzo di un ciclone di follia da cui ogni tanto emergono suoni, strombazzate, boccacce, il luccichio birichino del bassotuba: l'argomento è ancora la musica? La platea assiste ad uno spettacolo che è un concerto e un'enciclopedia al tempo stesso. Tra un dubbio sull'effettiva bravura dei compositori evocati e l'interrogativo se tutto questo sia realtà o solo gioco di fantasia, la musica acquista concretezza tattile, si trasforma in qualcosa da toccare, sicuramente da vedere, probabilmente da gustare…
I quattro Professori della Banda Osiris non abbandonano l'ironia di sempre, la leggera, perturbante dissacrazione che li contraddistingue, perseguendo nella linea di una diffidenza del rispetto precostituito verso i generi musicali ed esercitando l'arte del sorriso dove l'accademismo lo sconsiglia.
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