Addio a Jack Clement, un grande del country USA

Da noi il suo nome è pressoché ignoto, ma Jack Clement – nato a Whitehaven, nel Tennessee, e morto la mattina di giovedi’ 8 agosto nella sua casa di Nashville (aveva 82 anni, ed era malato di cancro al fegato) – è stato una figura di grande rilevanza nel panorama musicale americano, e non solo nel mondo del country&western.

Cantante, produttore, autore, talent scout e membro della Country Music Hall of Fame, soprannominato ironicamente “cowboy Jack” per la sua dichiarata idiosincrasia per i cavalli e la sua inclinazione ad indossare camicie hawaiane e scarpe da tennis, Clement fu il primo a registrare, alla Sun Records di Memphis, le voci di Jerry Lee Lewis e di Roy Orbison; a Nashville fu lui a lanciare Charley Pride, cantante nero del Mississippi, contribuendo cosi’ a spezzare il segregazionismo della scena country&western; scrisse e produsse canzoni storiche per l’amico Johnny Cash e produsse un album fondamentale cone “Dreaming my dreams” di Waylon Jennings; ideò e produsse quello che è considerato il primo concept album del c&w, “A bird named yesterday” di Bobby Bare (1967). Fu il fonico di studio della celebre session Elvis Presley / Johnny Cash / Jerry Lee Lewis / Carl Perkins passata alla storia col titolo di “The Million Dollar Quartet”. Infine – ma l’elenco dei suoi successi sarebbe troppo lungo da riportare – coprodusse “Angel of Harlem” e “When love comes to town” degli U2.
Nel gennaio del 2013, a Nashville gli era stata dedicata una serata-tributo alla quale avevano partecipato fra gli altri Kris Kristofferson, Emmylou Harris, Jakob Dylan, Dan Auerbach dei Black Keys, con messaggi video dal’ex presidente degli USA Bill Clinton, dalla first lady americana Michelle Obama, da Bono degli U2.

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