Rhapsody: 'Dopo Napster interessati ad altre acquisizioni'

Convinti che i servizi di streaming di successo saranno pochi, in futuro, e che per essere competitivi bisognerà ulteriormente rafforzarsi, i dirigenti di Rhapsody intendono valutare con attenzione nuove opportunità di acquisto, dopo avere rilevato Napster alla fine del 2011 e averne ereditato il marchio a livello internazionale all'inizio dell'anno scorso. I piani della Web company statunitense sono stati anticipati al magazine inglese Music Week dal general manager e responsabile vendite e marketing di Napster in Germania, Thorsten Schliesche: "Dipende sempre da come si fanno i conteggi", ha premesso il manager tedesco, "ma siamo decisamente il numero 3 a livello mondiale con oltre un milione di clienti che pagano direttamente un abbonamento. Se si fa il conto degli abbonati Deezer è al secondo posto, ma se si calcolano gli abbonati attivi e paganti dubito che i loro siano molti più dei nostri". "Se poi mi si pongono delle domande sul futuro", ha aggiunto Schliesche, "non credo ci saranno più di un pugno di servizi musicali globali in grado di sopravvivere, date le dimensioni del mercato, le restrizioni di accesso al capitale e gli altri aspetti in gioco. Noi siamo convinti che nei prossimi due o tre anni continueremo a essere tra i primi tre. Forse anche un po' più in alto".

"Nell'arco dei prossimi dodici-quattordici mesi ci saranno opportunità molto interessanti", sostiene il dirigente di Rhapsody. "Ma la grande domanda, in un momento in cui il mercato è molto surriscaldato e lo streaming musicale è argomento di molte discussioni, è se la valutazione delle diverse piattaforme ha raggiunto un livello tale da sembrare accettabile o no. Credo sia molto probabile che altri servizi arriveranno al punto di capire di non potersi ingrandire come necessario, diventando un bersaglio piuttosto ovvio per chi ne vuole acquisire la struttura o la base utenti". Quanto alla recente espansione territoriale di Napster (dal mese di giugno presente in 14 nuovi Paesi europei tra cui l'Italia), Schliesche spiega che la presenza su molti mercati "ci aiuta a crescere e a diffondere la conoscenza del servizio. Abbiamo riscontrato che più sei importante a livello mondiale più si parla di te nella stampa e più si diventa rilevanti per i partner potenziali".

Dall'archivio di Rockol - Dieci gruppi italiani dai quali ci si potrebbe aspettare una reunion
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.