NEWS   |   Industria / 01/08/2013

Hardcore USA, la svolta: Ian McKaye 'benedice' le t-shirt dei Minor Threat

Hardcore USA, la svolta: Ian McKaye 'benedice' le t-shirt dei Minor Threat

I fan della scena hardcore più intransigente, nel vedere le t-shirt dei Minor Threat (nella foto, più sotto) in vendita ai grandi magazzini Urban Outfitters, non potevano credere ai propri occhi: possibile che Ian McKaye, la mente dietro la band che di fatto definì la filosofia straight edge e deus ex machina dei Fugazi, co-fondatore della Dischord e campione dell'anticommercialità fiera e consapevole, avesse accettato un accordo con una catena di grande distribuzione, simbolo per eccellenza del consumismo, per produrre merchandise, elemento da sempre rigettato nella sua carriera artistica? Sì. Lo riferisce il Washington City Paper. "E' francamente assurda la quantità di merchandise non autorizzato dei Minor Threat in circolazione", ha chiarito McKaye in persona alla testata americana: "E io, francamente, non ho tempo da perdere con queste cose".

La soluzione? Concedere in licenza all'azienda californiana Tsurt il marchio - se così lo si può chiamare - e lasciare che sia lei a impegolarsi in questioni legali per far sparire dal mercato la merce contraffatta. "Non ne faccio una questione politica", ha continuato MacKaye: "Una volta passavo le giornate e inseguire chi commercializzava merce a nostro nome. Poi mi sono scoperto a pensare: 'E' pazzesco. Sto perdendo un sacco di tempo'. Anche perché, diciamo la verità, delle magliette non me ne frega un cazzo, e preferisco passare le mie giornate in un altro modo".

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Un escamotage, quindi, non un'inversione di rotta, anche perché McKaye del merchandise ha la stessa opinione che aveva all'inizio della sua carriera: "Se penso che questa faccenda sia assurda? Certo che lo penso. Pagare 28 dollari per una maglietta è da coglioni. E' come spendere soldi per scarpe costose: immagino che i piedi di quelli che lo fanno si sentano davvero molto ricchi".
 

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