Hardcore USA, la svolta: Ian McKaye 'benedice' le t-shirt dei Minor Threat

Hardcore USA, la svolta: Ian McKaye 'benedice' le t-shirt dei Minor Threat

I fan della scena hardcore più intransigente, nel vedere le t-shirt dei Minor Threat (nella foto, più sotto) in vendita ai grandi magazzini Urban Outfitters, non potevano credere ai propri occhi: possibile che Ian McKaye, la mente dietro la band che di fatto definì la filosofia straight edge e deus ex machina dei Fugazi, co-fondatore della Dischord e campione dell'anticommercialità fiera e consapevole, avesse accettato un accordo con una catena di grande distribuzione, simbolo per eccellenza del consumismo, per produrre merchandise, elemento da sempre rigettato nella sua carriera artistica? Sì. Lo riferisce il Washington City Paper. "E' francamente assurda la quantità di merchandise non autorizzato dei Minor Threat in circolazione", ha chiarito McKaye in persona alla testata americana: "E io, francamente, non ho tempo da perdere con queste cose".

La soluzione? Concedere in licenza all'azienda californiana Tsurt il marchio - se così lo si può chiamare - e lasciare che sia lei a impegolarsi in questioni legali per far sparire dal mercato la merce contraffatta. "Non ne faccio una questione politica", ha continuato MacKaye: "Una volta passavo le giornate e inseguire chi commercializzava merce a nostro nome. Poi mi sono scoperto a pensare: 'E' pazzesco. Sto perdendo un sacco di tempo'. Anche perché, diciamo la verità, delle magliette non me ne frega un cazzo, e preferisco passare le mie giornate in un altro modo".

    I fan della scena hardcore più intransigente, nel vedere le t-shirt dei Minor Threat (nella foto, più sotto) in vendita ai grandi magazzini Urban Outfitters, non potevano credere ai propri occhi: possibile che Ian McKaye, la mente dietro la band che di fatto definì la filosofia straight edge e deus ex machina dei Fugazi, co-fondatore della Dischord e campione dell'anticommercialità fiera e consapevole, avesse accettato un accordo con una catena di grande distribuzione, simbolo per eccellenza del consumismo, per produrre merchandise, elemento da sempre rigettato nella sua carriera artistica? Sì. Lo riferisce il Washington City Paper. "E' francamente assurda la quantità di merchandise non autorizzato dei Minor Threat in circolazione", ha chiarito McKaye in persona alla testata americana: "E io, francamente, non ho tempo da perdere con queste cose".

    La soluzione? Concedere in licenza all'azienda californiana Tsurt il marchio - se così lo si può chiamare - e lasciare che sia lei a impegolarsi in questioni legali per far sparire dal mercato la merce contraffatta. "Non ne faccio una questione politica", ha continuato MacKaye: "Una volta passavo le giornate e inseguire chi commercializzava merce a nostro nome. Poi mi sono scoperto a pensare: 'E' pazzesco. Sto perdendo un sacco di tempo'. Anche perché, diciamo la verità, delle magliette non me ne frega un cazzo, e preferisco passare le mie giornate in un altro modo".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.