NEWS   |   Industria / 29/07/2013

Musica digitale, in Italia ora vale il 38 per cento del mercato

Musica digitale, in Italia ora vale il 38 per cento del mercato

La musica digitale guadagna altri cinque punti percentuali in Italia, passando dal 33 per cento dello scorso anno (in termini di incidenza sul totale del fatturato dell'industria discografica) al 38 per cento del primo semestre 2013. Lo annunciano l'associazione dei discografici FIMI e Deloitte, che valutano in quasi 20 milioni di euro il giro d'affari sviluppato complessivamente da download e streaming tra gennaio e giugno (+ 7 per cento): 11,8 milioni di euro sono frutto dei ricavi generati da album e singoli scaricati a pagamento da piattaforme come iTunes e Amazon MP3 (+ 4 per cento), mentre lo streaming audio e video su piattaforme come YouTube, Deezer e Spotify (che ha esordito in Italia lo scorso mese di febbraio) genera introiti semestrali per 5,7 milioni di euro (+ 23 per cento, pari oggi al 30 per cento del digitale).

Ancora in calo le vendite di cd e il mercato "fisico", che scende di un altro 13 per cento attestandosi a 31,2 milioni di euro di fatturato; gli unici dati in controtendenza riguardano l'e-commerce (Amazon, ecc.), in crescita del 9 per cento secondo i dati raccolti sui canali di distribuzione da GfK, e il vinile, in crescita del 53 per cento con oltre un milione di euro di fatturato nel semestre.