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NEWS   |   Pop/Rock / 10/03/2003

Ben Harper: come ha (quasi) conquistato il suo primo disco d'oro

Ben Harper: come ha (quasi) conquistato il suo primo disco d'oro
D'accordo: le energie migliori della discografia nazionale erano concentrate su Sanremo e sui dischi lanciati in occasione del festival, il cui gradimento si misurerà nelle classifiche a partire dalla settimana prossima. E non va dimenticato che i "chart topper" di queste ultime settimane, i Gaber, i Fossati, i Celentano e i Massive Attack, hanno già – chi più, chi meno - diverse settimane di vita sulle spalle. Eppure il debutto al vertice e soprattutto il disco d'oro quasi agguantato da Ben Harper al primo colpo hanno un po' sorpreso la sua stessa casa discografica, la Virgin. “Tutti gli album precedenti si erano fermati intorno alle 30 mila copie. 'Diamonds on the inside', invece, viaggia già verso le 50 mila, per effetto dei riordini che hanno più che raddoppiato la distribuzione iniziale nei negozi” spiega Mario Sala, direttore dell'A&R e del marketing per il repertorio internazionale. Merito dell'intensità di un'attività promozionale che ha coinvolto siti Internet, stampa, radio (con una campagna che Sala definisce “non massiccia, ma mirata”) e TV (l'anteprima di “Quelli che il calcio” a gennaio, e poi un videoclip, “With my two own hands”, molto ben accolto dalle emittenti musicali). Ma soprattutto, sottolinea Sala, della qualità del disco: “Ci abbiamo creduto subito, dal primo ascolto. Questo è senza dubbio l'album migliore di Ben Harper: il primo in cui, oltre a confermare il suo talento di performer, ha messo a fuoco le sue qualità di songwriting. Sono le canzoni a fare la differenza”.
C'è spazio dunque per coltivare ambizioni superiori, in casa Virgin: “Vorremmo che Ben diventasse da noi quel che è in Francia, dove il nuovo disco ha già venduto 150 mila copie. Siamo il secondo paese in Europa, comunque, e siamo convinti di poter fare di più. Oggi le condizioni del mercato lo consentono: la Top Ten conferma una nuova attenzione per la musica di qualità; e avere a disposizione artisti che, come Harper, si sono saputi conquistare una solida fan base è una risorsa preziosissima per una casa discografica. Ancora di più quando, come in questo caso, si può contare sulla loro completa collaborazione”: il cantautore/chitarrista americano tornerà infatti in Italia a fine maggio per due giorni di promozione (probabile uno showcase), prima del tour già programmato per l'autunno. Intanto, si lavora anche sulla possibile partecipazione al concertone del 1° maggio a Roma: “Ci stiamo provando in tutti i modi in collaborazione con Roberto De Luca”, confida Sala, “ma è difficile incastrare gli impegni: noi continuiamo a sperarci”.
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