NEWS   |   Industria / 26/07/2013

Copyright digitale, la nuova proposta Agcom mira alla 'pirateria massiva'

Copyright digitale, la nuova proposta Agcom mira alla 'pirateria massiva'

Dopo il progetto abortito (tra mille polemiche) l'anno scorso, il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) oggi presieduto da Angelo Marcello Cardani ha approvato ieri 25 luglio, un nuovo schema di regolamento per la tutela del diritto d’autore online di cui sono stati relatori i commissari Antonio Martusciello e Francesco Posteraro. Il provvedimento, spiega la stessa Agcom in una nota stampa, intende "contemperare la tutela del diritto d’autore con alcuni diritti fondamentali, quali la libertà di manifestazione del pensiero e di informazione, il diritto di accesso ad Internet, il diritto alla privacy", ed è il frutto di una riflessione su quanto emerso nei mesi scorsi dal dibattito sul tema oltre che dal confronto con i modelli adottati in altri Paesi europei. "In quest'ottica", continua l'Agcom, "l’Autorità si concentra sulle violazioni esercitate con finalità di lucro e assegna carattere assolutamente prioritario alla lotta contro la pirateria 'massiva', escludendo dal proprio perimetro d’intervento gli utenti finali (downloaders) e il cosiddetto peer-to-peer". Le procedura di enforcement, spiega l'Autorità, "pur svolgendosi in tempi brevi, rispetta il principio del contraddittorio in modo da consentire a tutti i soggetti interessati di far valere le proprie ragioni. E' previsto che il procedimento dinanzi all’Autorità possa essere avviato solo su istanza del soggetto legittimato, non d’ufficio, e dopo aver rivolto, senza esito positivo, una richiesta di rimozione al gestore della pagina internet".

L'Agcom sottolinea anche che l'opera di contrasto all'illegalità dovrà "essere accompagnata da una serie di azioni positive di importanza cruciale: la promozione dell’offerta legale, l’informazione e l’educazione dei consumatori, essenziali per creare una 'cultura della legalità' nella fruizione dei contenuti. In quest’ottica, e come evidenziano esperienze recenti in campo internazionale, l’Autorità ritiene che il fenomeno della pirateria possa ridursi anche grazie a strumenti che favoriscano l’accesso legale alle opere digitali". Il provvedimento, che prevede anche l'istituzione di un Comitato incaricato di sviluppare forme di autoregolamentazione per la diffusione di contenuti digitali legali, di monitorare l'applicazione del regolamento e di formulare alla stessa Agcom proposte di aggiornamento in relazione ai cambiamenti tecnologici e di mercato, sarà sottoposto a una consultazione pubblica della durata di 60 giorni e notificato alla Commissione Europea.

"L'impostazione data dall'Agcom mi sembra in linea con l'obiettivo di colpire quelle iniziative illegali che danneggiano seriamente lo sviluppo dell'offerta digitale di musica", ha commentato il presidente della FIMI Enzo Mazza. "Oggi, con un mercato della musica online che sfiora in Italia il 40 % e con un'offerta sempre più vasta, è fondamentale colpire la concorrenza parassitaria di portali abusivi. Su questo principio l'azione di Agcom, con il potere di richiedere agli ISP la disabilitazione dei siti, ovvero il blocco, potrà risultare efficace. Ad oggi, i siti bloccati in Italia dalla magistratura hanno avuto un calo di accessi di oltre l'80 %".