NEWS   |   Industria / 11/03/2003

AOL Time Warner in crisi: si fanno avanti Viacom, Microsoft e General Electric

AOL Time Warner in crisi: si fanno avanti Viacom, Microsoft e General Electric
AOL Time Warner, lo ha scritto a più riprese anche Rockol (vedi News), non avrebbe troppi problemi a disfarsi del suo “braccio” musicale Warner Music. Ma ora arriva notizia che i “padroni” della casa discografica potrebbero cambiare anche per altra via: a Wall Street e a Hollywood, raccontano le gole profonde (solitamente bene informate) del quotidiano Los Angeles Times, si comincia a parlare della possibilità che sia la stessa capogruppo, AOL Time Warner appunto, a finire nelle fauci di qualche altra mega-multinazionale. Sumner Redstone, boss della Viacom e di MTV, ha già dichiarato che l'affare non gli dispiacerebbe, se solo la sua società avesse una quotazione migliore in Borsa, in questo momento (anche perché diventerebbe così il re incontrastato della televisione via cavo): ma non tutti l'hanno preso sul serio, data la complessità dell'operazione e il “peso” finanziario di un agglomerato che è valutato intorno ai 50 miliardi di dollari (più altri 26 di debiti) e che è impegolato in un fitto intrico di vincoli contrattuali, legali e fiscali.
La progressiva svalutazione sul mercato finanziario di AOL Time Warner, però, sembra aprire uno spiraglio alla possibilità di un “takeover”, stando alle analisi di esperti come Jessica Reif Cohen di Merrill Lynch: tra coloro cui farebbe gola l'imponente impero mediatico della holding americana (che include Warner Music, Warner Bros., HBO, CNN, Cartoon Network, Sports Illustrated, Time, Fortune e altro ancora) ci sarebbero la Microsoft e la General Electric, capogruppo della rete TV NBC. Tutte chiacchiere? Il boss di AOL Time Warner Richard Parsons e i suoi portavoce smentiscono categoricamente, mentre annunciano piani di risanamento aziendale: ma intanto le voci, una volta innescate, continuano a circolare…