Sanremo, ascolti sempre in calo. Picco per Nino D'Angelo. La FIMI presenta l'accordo con il Ministero delle Attività Produttive

Sanremo, ascolti sempre in calo. Picco per Nino D'Angelo. La FIMI presenta l'accordo con il Ministero delle Attività Produttive
La tradizionale conferenza stampa del giorno dopo del Festival di Sanremo non si apre all'insegna dei commenti degli ascolti della serata. Oggi, 7 marzo, Pippo Baudo nella sala Stampa dell'Ariston ha fatto da “testimone di nozze” tra la FIMI, l'associazione che riunisce le industrie discografiche, e il Ministero delle Attività Produttive, che hanno firmato pubblicamente un accordo per la promozione della musica italiana all'estero. L'accordo, siglato dal ministro Adolfo Urso e dal Presidente della FIMI Pojaghi, prevede una “massimizzazione delle sinergie tra le azioni nazionali pubblica e privata nel processo di internazionalizzazione del settore discografico”. Tradotto, l'accordo sarà seguito da una convenzione operativa che prevede una serie di azioni specifiche di promozione (settimane della musica, missioni di operatori, vetrine) cofinanziate fino al 50% dal Ministero.
Subito dopo, sbarcano in sala stampa i vincitori del concorso “Telefortuna”, i famigerati “abbonati in prima fila” e si passa come di consueto a parlare di TV. Gli ascolti, per la cronaca, sono ancora in calo: 37,19% di share ponderato, e una media ponderata di 8 milioni e rotti di spettatori, con punte di 14 e 760 mila spettatori per l'esibizione di Nino D'Angelo. Baudo non commenta i risultati, ma, dice “preferisco commentare lo spettacolo”. Non fa in tempo a terminare la frase, che piomba sul palco la troupe di “Striscia la notizia” che gli consegna il famigerato tapiro. Pippo si presta al gioco e tira avanti, difendendo la sua creatura. Tra presentazioni della giuria di qualità di questa sera (composta da Linus, dal regista di videoclip Alex Infascelli, dall'attore Valerio Mastrandrea, da Flavia Cercato di RadioRaio, e dalla VJ Sarah Felberbaum) e un mini show di Giorgio Panariello (comico in scena domani sera), si continuano a ignorare le canzoni. Dopo un po', Linus, interrogato da Baudo, dice che la sua radio trasmette poche delle canzoni in gara. Poi, quasi stizzito, dopo nota: “questa conferenza stampa è iniziata da 45 minuti, e parliamo di musica da 30 secondi. Forse dovremmo chiamarlo Festival della Televisione”. Poi, continua a provocare: “forse dovremmo lasciare perdere la sezione giovani. Tanto i big, quelli che fanno i grandi numeri del mercato, non credo che verranno a Sanremo, almeno ancora per qualche anno”. Si apre un dibattito, in cui tutti si lamentano sulla qualità dei giovani in gara quest'anno e Pippo alla fine ammette: "Eliminare i giovani dal concorso non si può, perchè mancherebbero i rifornimenti al Festival. Però bisogna ripensare le selezioni. Nell'attuale panorama manca la figura dell'editore, quello che andava in giro a cercare le canzoni. Quest'anno, per esempio, l'Accademia della Canzone ci ha dato poco dal punto di vista delle voci".
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.