NEWS   |   Recensioni concerti / 19/07/2013

Malika Ayane dal vivo a Villa Ada: il report del concerto di Roma

Malika Ayane dal vivo a Villa Ada: il report del concerto di Roma

La tournée estiva del "Ricreazione tour", ieri sera, ha fatto tappa a Villa Ada, uno dei parchi più grandi della capitale. Il concerto della cantautrice italo-marocchina inizia, con un po’ di ritardo, alle 22.20: Malika, in abito bianco da sposa, fa il suo ingresso sul palco accompagnata da una band comprendente una sezione di fiati e una di archi (al violino c’è il maestro Daniele Parziani), accolta dal caloroso applauso del pubblico. Ad aprire le danze sono le atmosfere gitane de "Il tempo non inganna", uno dei pezzi contenuti nell'ultimo disco della cantautrice (a firmarlo sono il giovane Romeus e Pacifico). Malika appare sin da subito sicura di sé: si muove divertita sul palco, gioca con il microfono, scherza con la band. Sembra addirittura sorpresa di vedersi davanti così tanti spettatori. Segue "Brighter Than Sunshine", tratta dall'album "Grovigli" (2010), un modo per presentare al meglio la sezione fiati composta dai bravi Giampaolo Mazzamuto (tromba), Andrea Andreoli (trombone) e Moreno Falciani (flauto e sax).



"Il prossimo brano -sussurra sedendosi- è uno dei miei preferiti del primo album", e parte la chitarra di "Blue Bird" a cui si affiancano progressivamente gli archi e il pianoforte del maestro Carlo Gaudiello. Non solo successi recenti in scaletta, dunque, ma anche brani meno noti e meno immediati. Un altro esempio, oltre a "Blue Bird" lo è "Briciole" (anch'essa tratta dall'album con cui Malika si presentò al grande pubblico dopo anni passati a vestire i panni di corista nel coro della Scala di Milano). Da "Ricreazione" proviene invece "Medusa" (a firmarla è Davide Combusti, in arte TheNiro, uno degli autori più apprezzati fra le nuove leve del cantautorato italiano), un piccolo gioiello non ancora scelto come singolo (potrebbe essere una carta vincente mandarlo in radio il prossimo autunno). Un brano che parte in sordina, con Malika che anziché cantare sussurra al microfono (affiancata da un affascinante riff suonato alla chitarra acustica da Stefano Brandoni), ma che si risolve nel finale. "Thoughts and Clouds", diversamente dal precedente, è un vero divertissement che si accattiva le simpatie del pubblico. La cantautrice, allora, coglie la palla al balzo: "Visto che siete così calorosi vorrei coinvolgervi nel ritornello della prossima canzone, che fa 'Ah, ah, ah'... Come la maggior parte dei miei ritornelli", scherza con gli spettatori. Si tratta del ritornello di "Sospesa", uno dei tanti brani del repertorio di Malika scelti come jingle di spot pubblicitari (quello in questione fu utilizzato come colonna sonora degli spot televisivi di una nota marca di automobili).



A partire dall'ottavo brano in scaletta, "Niente" (uno dei due presentati a Sanremo 2013), la Ayane svela il suo lato più sensuale e felino. Si susseguono allora il singolo in questi giorni in radio "Che cosa hai messo nel caffè?" (cover di Riccardo Del Turco), stavolta senza i due ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli (che accompagnarono Malika sul palco dell'Ariston), "Someday" (uno dei migliori dell'album "Malika Ayane", anno 2009), "Neve casomai" (altro potenziale tormentone autunnale), il sanremese "E se poi", "Satisfy My Soul" (nel mezzo una piccola pausa in cui la cantautrice si cambia il vestito). "Ricomincio da qui" è il momento clou della serata, uno dei pezzi più amati del repertorio di Malika sia dalla critica che dal pubblico (la sua esclusione dalla finalissima di Sanremo 2010 causò la protesta dell'orchestra, che lanciò sul palco dell'Ariston spartiti accartocciati). Ancora da "Ricreazione", Malika danza sulle note di "Shine" (c'è Boosta come autore e come arrangiatore) e su quelle dell'immancabile "Tre cose" (con il pubblico che si diverte e battere le mani a tempo). Nel finale si torna a momenti più intimi, a partire dalla malinconia di "Controvento" ("In assoluto una delle mie preferite, spero si capiscano tutte le parole").



"E come tutte le cose belle, anche questa serata volge al termine": Malika saluta e ringrazia sulle note di "Moon" (altro piccolo gioiello da scoprire nella tracklist del primo album). Per l'acclamato bis, la cantautrice sceglie "Come foglie" ("Facciamo che chi la sa la canta insieme a me", e dal momento che la sanno tutti parte il coro unisono), la cover di "I've Got You Under My Skin ("Un regalo da me a me", scherza la Ayane) e, dulcis in fundo, "Feeling Better".



Un concerto raffinato ed elegante, insomma, che avrebbe reso ancor di più se portato in scena in una qualsiasi sala di un qualsiasi auditorium o teatro. Malika ha ripercorso in circa due ore di buona musica il cammino che l'ha portata dal primo album "Malika Ayane" al successo di "Ricreazione" (un album, questo, in cui la cantautrice ha vestito anche le vesti di produttrice). Uno spettacolo ben riuscito dal punto di vista scenografico e musicale: oltre alla bravura di Malika, per l'aiuto della band davvero affiatata.



(Mattia Marzi)



SETLIST:

"Il tempo non inganna"

"Brighter Than Sunshine"

"Blue Bird"

"Briciole"

"Medusa"

"Thoughts And Clouds"

"Sospesa"

"Niente"

"Cos'hai messo nel caffè?"

"Someday"

"Neve casomai"

"E se poi"

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