Robbie Williams dal vivo in diretta nei cinema: la carriera solista

Robbie Williams dal vivo in diretta nei cinema: la carriera solista
Credits: Leo Baron

Il 20 agosto Robbie Williams si esibirà dal vivo a Tallin, nel corso del suo “Take the crown tour”, a supporto del disco uscito lo scorso autunno. Il concerto sarà trasmesso in diretta nei cinema di tutta Europa- in italia nelle sale del circuito Nexo (qua l'elenco dei cinema
Per l’occasione ripercorriamo la sua carriera solista dopo i Take That. Buona Lettura!



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C’è un momento, in cui si è capita tutta la carriera solista di Robbie Williams . Noi italiani l’abbiamo vissuto il 12 luglio del 2011 a San Siro. I Take That in tour arrivano anche da noi. Una reunion che in patria aveva già fatto sfracelli al giro precedente - poi “Progress” disco del ritorno con Robbie Williams - che era uscito dal gruppo nel ’95, prima la boy band implodesse del tutto.
Una scaletta con la prima parte con i 4 Take That. Poi - dopo un po’ il palco si libera ed entra lui, Robbie. Canta “Let me entertain you” e viene giù lo stadio. Punto, partita, incontro, torneo: ha vinto lui.
E dire che, nel 1995 la sua carriera sembrava finita: era la star dei Take That, ma era distrutto dalle dipendenze e dai continui litigi con gli altri membri: esce dal gruppo, che va in tour senza di lui, e poi si scioglie del tutto nel 1996.
Nel 1997, incoraggiato da George Michael, pubblica “Life thru a lens”, il suo primo album, la cui accoglienza è negativa. Ma a partire dalla pubblicazione del secondo singolo "Angels", le vendite hanno un’impennata, e per un anno il disco di debutto di Williams rimane nelle zone alte delle classifiche britanniche. Robbie ricomincia la risalita della china: dopo anni di attenzione morbosa dei tabloid per motivi extra musicali, viene rilanciato come star e sarà l’unico tra gli ex Take That. Inizia ad avere successo fuori dal pubblico del gruppo, come dimostrano i suoi concerti a festival come Glastonbury.

Nel 1998 si lega sentimentalmente a Nicole Appleton delle All Saints e pubblica il secondo disco “I’ve been expecting you”, che conferma la bontà della sua intesa con l’autore Guy Chambers e la sua vocazione di grande intrattenitore.

br /> Dopo aver tentato inutilmente di conquistare gli americani nel 2000 torna con il terzo album, “Sing when you’re winning”. Il disco non è forse all’altezza di “I’ve been expecting you”, ma ottiene un buon successo di pubblico e di critica. i’ve been expecting you “Swing when you’re winning” è uno dei suoi capolavori, pubblicato nel novembre 2001, contiene canzoni rese immortali da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr e altri, canzoni che Robbie ha ascoltato, amato e respirato da bambino. Molti dei brani vengono registrati nei Capitol Recording Studios di Los Angeles dove a suo tempo erano state incise numerose tra le canzoni originali, in alcuni casi con gli stessi musicisti dell'epoca. L’album si apre con una nuova canzone scritta da Robbie e Guy Chambers, “I will talk and Hollywood will listen”. Sono presenti inoltre duetti con Nicole Kidman (con il singolo primo in classifica “Somethin’ Stupid”), Jon Lovitz, Jane Horrocks, Rupert Everett, Jonathan Wilkes e, con la benedizione e l’aiuto della fondazione Sinatra, persino con l’ultimo Frank Sinatra in “It was a very good year”. .


Robbie pianifica il 2002 come anno di riposo, ma già all’inizio dell’anno esce un film documentario “Nobody someday”, in cui vengono narrati i drammatici alti e bassi della sua vita durante il tour europeo.

In quel periodo riceve il suo tredicesimo Brit award, un riconoscimento che supera ogni record. In aprile appare con il cantante dei Faithless Maxi Jazz nel singolo per il progetto 1 Giant Leap “My Culture”. Poi Williams firma un contratto con la EMI – da cui ha minacciato di allontanarsi – per ben 51 milioni di sterline. Lavora al nuovo album ancora una volta assieme a Guy Chambers. Si rifugia in California, a Los Angeles, per diversi mesi. Lì registra il nuovo album e torna in patria poco prima della pubblicazione di “Escapology”, nei negozi di tutto il mondo dalla metà di novembre 2002. Segue un trionfale tour mondiale, che culmina nei tre concerti di Knebworth, che nell'agosto 2003 raccolgono oltre 300.000 spettatori: da queste esibizioni viene tratto “Live summer 2003”. Nel 2004 esce un Greatest Hits seguito nel 2005 da un nuovo album di studio, “Intensive care”, anche questo registrato in California, ma senza l'ausilio del fido autore Guy Chambers, con cui ha litigato (e con cui dice di essersi riappacificato dopo l'uscita del disco).


Nel 2006 pubblica a sorpresa un nuovo disco, “Rudebox” in cui celebra la musica degli anni '80 e '90, duettando con i Pet Shop Boys e interpretando cover di Manu Chao - la sua carriera live cresce anche fuori dall’inghilterra, tanto che nel 2007 arriva anche ad esibirsi a San Siro.
Per un disco totalmente nuovo bisogna aspettare il 2009, quando arriva “Reality killed the video star”, prodotto da Trevor Horn (che con i Buggles aveva inciso "Video killed the radio star"). Ad ottobre 2010 viene pubblicata un ‘altra raccolta intitolata I Il doppio album raccoglie i 37 successivi più rappresentativi della carriera, oltre a due inediti, “Shame” e “Heart and I”, scritti in collaborazione con Gary Barlow.
A quindici anni dalla sua uscita dal gruppo, a luglio 2010 Robbie conferma il suo ritorno con i Take That con cui pubblica un disco a novembre dello stesso anno. Nel 2012 diventa papà di Theodora Rose e lavora per il nuovo album intitolato “Take the crown”, anticipato dal singolo “Candy” scritto dall'ex compagno nei Take That Gary Barlow. Torna in tour - questa volta da solo - ripassando da Wembley, da San Siro e da Tallin, dove il suo concerto viene trasmesso in diremma cinematografica in tutta Europa
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