NEWS   |   Industria / 26/02/2003

Promoter e discografici uniti nel nome del business ? Negli USA ci si prova

Promoter e discografici uniti nel nome del business ? Negli USA ci si prova
SideOneDummy, la “indie” americana più lodata del 2002 (conti in attivo, band di buon successo come Mighty Mighty Bosstones e Casualties in catalogo, fatturato superiore a quello di concorrenti blasonati come Matador, Sub Pop e Touch and Go) fa parlare nuovamente la stampa specializzata USA con la sua ultima iniziativa: una compilation creata apposta per il Warped Tour 2003 (evento che allineerà stelle del punk USA come Pennywise, Rancid, Distillers, AFI, Simple Plan e, in alcune date, Sum 41) offerta ad un prezzo specialissimo ai fan che per primi acquisteranno on-line i biglietti per il festival.
Grazie allo sforzo congiunto di tutte le forze in campo, il prezzo su Internet del “pacchetto” biglietto+CD sarà inferiore a quello richiesto per comprare il tagliando successivamente e in altri punti di distribuzione: poco oltre i 7 dollari. Lo scopo, spiegano i responsabili di SideOneDummy, è di innescare un meccanismo di marketing “virale” (o, per dirla più semplicemente, di passaparola) destinato a produrre effetti benefici per tutti gli operatori coinvolti: etichetta, promoter (CAA) e retailer (il sito e-commerce Musictoday). Ma Bill Armstrong, uno dei due fondatori della casa discografica, guarda più lontano: “Quello che ho in mente è l’industria della musica dal vivo che lavora in tandem con quella discografica, generando introiti editoriali e di musica registrata attraverso la vendita dei biglietti”, ha spiegato al sito HITS Dailydouble. “Se artisti come Eagles, Rolling Stones e Bruce Springsteen cominciassero ad offrire a chi va ai loro concerti dischi, magari in edizione limitata, a prezzi di costo, si assicurerebbero una nuova fonte di reddito mantenendo contemporaneamente un rapporto speciale con i fan".