Andrea Mirò ed Enrico Ruggeri raccontano la loro canzone contro la pena di morte

Andrea Mirò ed Enrico Ruggeri raccontano la loro canzone contro la pena di morte
Una ballata dai ritmi e dalle atmosfere irlandesi, un immaginario dialogo fra il boia e la condannata, che, senza descrivere nessun dettaglio dell’esecuzione, alterna le voci dei due personaggi.
Così si presenta all’ascolto “Nessuno tocchi Caino”, la canzone che la coppia Enrico Ruggeri e Andrea Mirò porterà alla prossima edizione del Festival di Sanremo (vedi News) e che oggi, lunedì 17 febbraio, i due artisti hanno presentato in anteprima alla stampa negli studi Penelope, di Milano.
Il brano, che affronta il tema della pena capitale, è nata dall’esperienza e dalla collaborazione con l’omonima associazione contro la pena di morte “Nessuno tocchi Caino”, con cui la nuova coppia del Festival di Sanremo (“Dopo Albano e Romina si era creato un vuoto…”, scherza Ruggeri), è in contatto da oltre un anno, come racconta il cantautore milanese, autore del testo: “Il pezzo è nato prima di Sanremo e fuori di esso: io e Andrea (che nella vita è la compagna di Ruggeri) stiamo scrivendo insieme e tra le varie cose che sono uscite, c’era anche questo brano, già nato come un folk irlandese. Nel frattempo, i ragazzi del gruppo di Teatro di Rifredi, incontrati attraverso l’associazione, stavano preparando uno spettacolo teatrale contro la pena di morte e ci hanno chiesto se potevamo scrivere qualcosa per loro. Così è nato il testo della canzone. L’idea di Sanremo è venuta in seguito”.
Il brano, composto dalla cantautrice e che nella versione sanremese avrà una parte suonata da degli archi, non verrà pubblicato come singolo, ma sarà contenuto nel nuovo album di Andrea Mirò: “Abbiamo deciso d’inserire il pezzo nell’album di Andrea”, spiega Ruggeri, “per il semplice motivo che lei era più avanti con il lavoro: il suo disco è già pronto, mentre il mio è ancora in fase di lavorazione”.
L’album, il terzo dell’artista, che uscirà in contemporanea con l’inizio del Festival, s’intitola “Andrea Mirò” e conterrà undici pezzi live (registrati nel corso di un concerto al locale Qube di Roma), tre inediti e una cover di Fabrizio De André, “Un giudice” (contenuta nell’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” del ’71), a proposito di cui la trentatreenne polistrumentista dice: “E’ una canzone che mi piace molto. E mi esalta suonarla per gli assoli che contiene”.
Alla domanda se non temano che la canzone, data la situazione di tensione a livello internazionale e l’imminente conflitto contro l’Iraq, possa risultare “anti-USA” (in alcuni stati americani vige, infatti, la pena capitale), i due rispondono: “Trattando l’argomento della pena di morte è una canzone che si presta effettivamente a diverse interpretazioni. Tuttavia, è giusto dire che in America esiste una certa trasparenza sulle esecuzioni (si fanno processi, e si conoscono i nomi degli imputati) ed è ammesso il confronto, portato avanti dalle associazioni, mentre in altri paesi, invece, come in Cina, Giappone, Iraq, Afghanistan, Corea del Nord, le esecuzioni vengono eseguite in maniera arbitraria e senza nessun tipo di controllo: non esistono stime ufficiali, ma si parla di cinque-seimila persone giustiziate all’anno”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.