NEWS   |   Industria / 05/02/2003

Vitaminic volta pagina: si fonde con Buongiorno e punta sui telefonini

Vitaminic volta pagina: si fonde con Buongiorno e punta sui telefonini
A lungo attesa (e preannunciata dal suo stesso management) la riconfigurazione societaria e finanziaria della Web company torinese diventa realtà: il consiglio di amministrazione, informa una nota diffusa oggi, 4 febbraio, ha approvato un accordo di integrazione con Buongiorno SpA che avverrà tramite la fusione per incorporazione di quest'ultima in Vitaminic SpA, previa nulla osta della Consob e delle altre autorità competenti nonché l'approvazione delle rispettive assemblee degli azionisti.
Dall'operazione, che combina le risorse tecnologiche e i contenuti musicali di Vitaminic con la piattaforma distributiva ed i servizi mobili interattivi gestiti da Buongiorno S.p.A (società che gestisce molteplici servizi di posta elettronica, sms-gsm, voicemail e wap, con un'utenza calcolata in oltre 30 milioni di iscritti nel mondo ed un parco clienti che include i maggiori operatori telefonici nazionali, il governo italiano, vari ministeri e il gruppo RCS-hdp) nascerà una nuova compagine societaria denominata Buongiorno Vitaminic spa, finanziata al 90 % da Buongiorno e il cui fatturato stimato per il 2003 dovrebbe essere compreso tra i 52 e i 56 milioni di euro (il consolidato del 2002 è di 47 milioni di euro, di cui 7 relativi a Vitaminic); entro lo stesso anno il management prevede di raggiungere già il punto di pareggio.
Mauro Del Rio, fondatore di Buongiorno, ne sarà il maggiore azionista, con una quota che dovrebbe aggirarsi intorno al 27,5 %, seguito dai suoi soci Jorge Mata Jimenez e Andrea Casalini; i tre fondatori di Vitaminic, Gianluca Dettori, Adriano Marconetto e Franco Gonella, resteranno tutti nella compagine azionaria (così come il fondo Kiwi 1) accanto ad investitori come Sanpaolo Imi Private Equity e Co.FI.BA Luxembourg S.A. (Barilla)
Parlando all'agenzia Reuters, lo stesso Dettori ha ammesso che la fusione si è resa necessaria a seguito di un anno “difficilissimo per Vitaminic, che ci ha costretti a rivedere drasticamente i ricavi stimati per il 2002”. Il “merger”, ha aggiunto il ceo della società torinese, non ha però solo motivazioni finanziarie (per quanto contribuirà sostanzialmente a riassestare i conti della società torinese) ma anche industriali. Secondo Dettori, la sinergia tra i due nuovi partner permetterà di sfruttare al meglio le opportunità che lo sviluppo della banda larga e delle reti di terza generazione offrono al settore della “mobile music”: un mercato che nel 2006 – secondo il chief executive officer di Vitaminic – dovrebbe valere 2,692 miliardi di euro nella sola Europa (dove tanto Vitaminic che Buongiorno sono già ampiamente presenti). E segnalerà anche un cambio di indirizzo strategico per la Web company stessa: che non venderà più solo musica digitale ma anche “infotainment” (informazione ed intrattenimento), sul Web ma soprattutto attraverso i telefonini cellulari.