Forse a maggio il nuovo disco di Elio e Le Storie Tese?

Forse a maggio il nuovo disco di Elio e Le Storie Tese?
Potrebbe uscire a maggio il nuovo disco di Elio e Le Storie Tese. A rivelarlo oggi, 4 febbraio, è stato lo stesso cantante del gruppo milanese nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Storia d’amore e d’anarchia”, spettacolo musicale di Lina Wertmuller, che esordirà al Teatro Manzoni di Milano, domani 5 febbraio.
”In questo momento”, ha scherzato l’artista che ha recentemente composto il nuovo inno interista (vedi News), “mentre noi siamo qui, loro sono là, chiusi in studio a registrare. Il disco dovrebbe uscire a maggio, ma dico ‘dovrebbe’ perché con noi non si sa mai…”. E ancora nulla si sa per il momento dei temi delle nuove canzoni, sulle quali vige il massimo segreto: “Non ne so niente nemmeno io”, si è schermito il cantante.
Scoppiettante e divertente come suo solito, il leader delle Storie Tese, che per il momento non ha intenzione di tornare a Sanremo (“Ci tornerò quando mi pagheranno più di 250 euro”, ha scherzato), è Tunin, protagonista maschile dell’ultimo lavoro teatrale di Lina Wertmuller, uno spettacolo musicale (“una comedy musical”, come l’ha definita la regista), adattamento della pellicola del’73 della Wertmuller, “Film d’amore e d’anarchia”.
La storia racconta gli ultimi giorni di vita, all’interno di un bordello, di Tunin, mite contadino lombardo, che per vendicare la morte di un amico anarchico si vota al martirio, decidendo di uccidere Benito Mussolini.
Sul palco assieme ad Elio ci sono, fra gli altri, l’attrice Giuliana De Sio, nei panni della desiderata prostituta Salomè (“E’ stata lei”, ha rivelato la regista, “a suggerirmi Elio come attore”); Gabriella Pession, che recita la parte di Tripolina, la giovane meretrice innamorata di Tunin.
”Come il film”, spiega la Wertmuller, che ha rivelato come quest’opera, prima che per il cinema, fosse nata per il teatro, “anche lo spettacolo è dedicato a quella specie di febbre, di passione, come la si vuol chiamare, che alle volte invade gli uomini per qualcosa (un ideale, un amore, o una fede) e li porta al punto di sacrificare la vita in suo nome”.
“Elio, che recita il ruolo che fu di Giancarlo Giannini, è bravissimo”, continua la regista, “non so perché abbia fatto il cantante, è un grandissimo attore e credo che sarà una bella sorpresa anche per voi”.
Lo spettacolo, che è già stato rappresentato in Germania, in Austria e nella Repubblica Ceca, ha musiche e canzoni originali firmate da Italo Greco, Lucio Gregoretti e Lina Wertmuller, oltre a due brani di Nino Rota, “Canzone arrabbiata” e “Tunin”, che facevano parte della colonna sonora del film. “E’ un omaggio voluto a Nino”, ha spiegato la regista, “le sue canzoni sono poste una all’inizio ed una alla fine dell’opera”.
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