AOL Time Warner affonda, Warner Music sta a galla

Nei giorni in cui AOL Time Warner annuncia il deficit più grande della storia industriale degli Stati Uniti (quasi 100 miliardi di dollari in un anno) nonché le dimissioni shock del quotatissimo vicepresidente Ted Turner, tocca proprio alla divisione musicale/discografica del gruppo, Warner Music, ridare un po' di speranza al travagliato colosso dei media e della comunicazione elettronica, confermando un cammino di ripresa già segnato nei primi nove mesi del 2002. Le cifre di consuntivo riguardanti l'anno appena concluso registrano infatti per Warner una crescita di fatturato del 4 % (a 4,2 miliardi di dollari) ed un aumento sostanzioso, 15 %, nei profitti al lordo di interessi, deprezzamenti, tasse e ammortamenti (+ 25 % nell'ultimo trimestre dell'anno).

Tra i motivi principali della confortante performance, oltre al successo riscosso dalle ultime produzioni di artisti come Red Hot Chili Peppers, Linkin Park, Alanis Morissette, Faith Hill e Josh Groban, risultano l'aumento dei volumi di produzione dei DVD, l'acquisizione dell'etichetta gospel World Entertainment (molto popolare negli USA), l'efficacia delle misure intraprese per ridurre i costi e l'esposizione debitoria della società. In una nota interna diffusa al suo staff il capo della divisione, Roger Ames, ha commentato il risultato dicendosi convinto che le qualità del management, l'attenta disciplina fiscale e l'abilità comprovata del gruppo nello sviluppare e commercializzare i suoi artisti permetteranno a Warner di superare il periodo buio del mercato discografico, ed ha anticipato nuove iniziative sul fronte della musica on-line, da lui considerato il segmento strategico per il futuro del music business.

Ted Turner, intanto, che alcuni volevano tra i candidati alla guida futura del colosso americano, ha fatto sapere che lascerà l'azienda in maggio per dedicarsi ai suoi interessi filantropici e alle attività che già da tempo lo impegnano nel campo del sociale: se ne va con lui, dopo Gerald Levin, Robert Pittman e Steve Case, un altro dei principali artefici della fusione tra AOL e Time Warner.

Turner, ex marito di Jane Fonda e fondatore del network CNN, carattere indipendente e assai pepato, aveva confessato di trovarsi in imbarazzo nel gruppo da quando, nel dicembre del 2001, gli era stata tolto il comando della Turner Broadcasting Systems, la divisione che include la CNN. Resta comunque il maggiore azionista individuale di AOL Time Warner.

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