Marinella Venegoni: 'Il pop è bistrattato. E i miei dischi vanno in biblioteca'

Il passaggio simbolico di consegne avviene oggi, Giornata Musicale della Musica, nelle mani del sindaco Piero Fassino e di altre autorità cittadine. Marinella Venegoni, dal 1982 critico musicale de La Stampa, dona alla città di Torino il suo intero patrimonio musicale, 20 mila pezzi tra vinili a 78 e 33 giri, cd, libri e memorabilia, che verranno digitalizzati e via via messi a disposizione del pubblico nelle sale della Biblioteca Civica Musicale Andrea Della Corte di Corso Francia.

L'ampia collezione contiene un po' di tutto, spaziando tra epoche e generi musicali diversi,  i nomi più famosi e immaginabili ma anche artisti e repertori di nicchia.  "C'è ad esempio un LP di Giorgio Gaslini dedicato al movimento studentesco in cui si sentono voci e rumori delle manifestazioni a Milano e a Parigi", ricorda Venegoni. "Album della Nuova Compagnia di Canto Popolare, perché il folk è stata la mia prima passione, ma anche dischi di Joe Strummer o di Frank Zappa. E poi confezioni speciali e scatole promozionali, di quelle che una volta le case discografiche realizzavano spesso. Negli anni ne avevo conservate tantissime: sono belle da vedere, trasmettono lo spirito dell'epoca e quel che significava la musica quando intorno al disco c'era un culto devoto". Il primo disco acquistato? "E chi se lo ricorda? Sono un po' zingara, non sono un'accademica e neanche metodica. Ho cominciato a ricevere e comprare dischi intorno ai quindici anni, con le amiche con cui abitavo durante gli anni dell'Università condividevamo gli acquisti. Molto tempo dopo ho cominciato a occuparmi di musica per conto de La Stampa - erano i tempi in cui i giornalisti guardavano alla musica leggera con sufficienza - e ovviamente ha cominciato ad arrivare molto altro materiale". Accumulato e classificato, racconta la giornalista piemontese, in diverse case: "Un po' a Torino, un po' nella casa al mare ma soprattutto nella mia abitazione di Crescentino, il paese di cui sono sindaco. Lì per fortuna avevo una grande libreria e molto spazio a disposizione. Ora mi sono liberata quasi di tutto. Come ho già scritto, dovrò spolverare di meno". Qualcosa, però, in casa è rimasto: "Vinili di .George Harrison, che era la mia passione. Di Peter, Paul and Mary e dei Creedence Clearwater Revival. Un po' di Lou Reed, non potevo farne a meno, e i primi Nirvana. Ma anche Manu Chao e Tonino Carotone...Italiani? Jovanotti, che mi diverte moltissimo, compreso quel suo bel libro di disegni uscito qualche anno fa. Battiato e De Gregori, anche se dal novembre del 2007 non ci parliamo più".

Ma perché questa scelta, e perché ora? "Meglio dal vivo che dal morto", scherza Venegoni. "Meglio assicurare alle proprie cose una degna destinazione quando si è nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali. La Biblioteca della Corte è una biblioteca musicale finora dedicata alla sola musica 'seria', ed è bellissima. E non credo che, Discoteca di Stato a parte, esistesse prima d'ora una collezione di musica popolare di queste dimensioni a disposizione del pubblico. Ho preso questa decisione perché in Italia questo genere di musica è sempre stato massacrato, ignorato dalle istituzioni. Guarda cosa è successo dopo la morte di Enzo Jannacci: hai sentito un discorso pubblico in sua memoria? Mentre in Francia Hollande ha subito voluto ricordare Georges Moustaki...Certo, oggi c'è Spotify e con un clic puoi ascoltare di tutto. Ma una biblioteca vera è un'altra cosa. Ho voluto fare un primo passo, contribuire alla costruzione di qualcosa. Metterci il mio mattoncino".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.