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NEWS   |   Metal / 21/06/2013

I Lamb Of God al verde per i guai legali di Randy Blythe

I Lamb Of God al verde per i guai legali di Randy Blythe

Il lungo e complicato processo in Repubblica Ceca, a carico del cantante dei Lamb Of God Randy Blythe, non ha certamente giovato all'attività della band. Nonostante l'assoluzione finale dall'accusa di omicidio (un fan morì in seguito a una caduta dal palco durante un concerto e Blythe era sospettato di avere spinto il ragazzo), infatti, il gruppo è stato costretto a otto lunghi mesi di inattività totale, per lasciare al cantante il modo di affrontare prima una detenzione preventiva, poi il processo in Europa.

Il batterista dei Lamb Of God, Chris Adler, in una recente intervista rilasciata al The Virginian Plot, ha parlato più nel dettaglio della situazione, dipingendo un quadro piuttosto difficile, anche se - fortunatamente - in fase di miglioramento, da quando la band è tornata in pista.

"Non solo abbiamo smesso di lavorare e quindi guadagnare, ma alla fine abbiamo anche pagato più di 500.000 dollari in spese legali", ha spiegato Adler. "Questa faccenda ha prosciugato la band: non è rimasto nemmeno un centesimo per i pagamenti, i salari... niente. Quando Randy è stato assolto lo scorso marzo la situazione era molto semplice: o mollavamo tutto, oppure provavamo a ritornare, per pagare le spese e rimetterci in piedi".
Il batterista poi ha parlato del periodo di inattività, spiegando come lo hanno trascorso gli altri membri del gruppo: "Abbiamo tutti dei bambini adesso ed è stato bello, da un lato, passare del tempo a casa. Ma nella nostra mente c'era di continuo un pensiero a tormentarci: 'E' finita così? Cosa farò adesso?'. Io amo il mio lavoro, per me ogni sera è come se fosse venerdì sera e quando ho capito che tutto ciò era gravemente in pericolo, mi sono preso paura".

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