Musica on-line: Tower, Virgin e altri fanno concorrenza a Pressplay e MusicNet

Per MusicNet e Pressplay, i siti di musica digitale creati dalle major discografiche (vedi news), si profilano all'orizzonte nuovi concorrenti, e questa volta perfettamente in regola con la legge (a differenza dei vari KaZaA, Audiogalaxy o Morpheus): si tratta delle catene di negozi Best Buy, Tower Records, Virgin, Wherehouse Music, Hastings Entertainment e Trans World che, colpite chi più chi meno da una crisi di vendite e di liquidità nel mercato “reale” (vedi News), hanno deciso di passare al contrattacco consorziandosi per fornire un'alternativa appetibile a chi acquista musica on-line.
La joint venture costituita dalle sei aziende, Echo, fornirà a tutte le consociate la piattaforma distributiva e i software anti-copia necessari per vendere musica in sicurezza attraverso Internet, sotto forma di download digitali destinati alla memoria dei pc o ai lettori portatili digitali (a questo proposito sono già a buon punto le trattative con Microsoft e RealNetworks, titolari dei due più utilizzati sistemi di protezione contro gli hackers). Ciascuna catena, hanno spiegato i responsabili di Echo, sarà poi libera di graduare a suo piacimento il menù di offerta e i canali distributivi, decidendo ad esempio se vendere playlist preconfezionate di brani/file digitali e se attivare la vendita anche attraverso chioschi posizionati nei punti vendita, oltre che sui rispettivi siti Web.
Secondo l'amministratore delegato del consorzio, Dan Hart, il vantaggio competitivo rispetto ai citati MusicNet e Pressplay risiederebbe nel fatto che in questo caso a proporsi sul mercato sono operatori abituati al rapporto diretto con il pubblico e dotati, ciascuno, di una propria clientela affezionata. “Cercheremo di applicare alla musica digitale i concetti del mercato di massa, destinato a milioni di persone. E questo fino ad oggi non è ancora successo”, ha detto Hart, che ha aggiunto: “Credo che i consumatori siano disposti a pagare per la musica in rete, a patto che percepiscano l'esistenza di un valore aggiunto: noi sappiamo come trasmettergli questa idea”.
Resta da vedere però che ne penseranno le major: senza le loro licenze e i loro cataloghi, Echo resterebbe una scatola vuota. E i rivenditori, per quanto esperti, dovranno anche affrontare un'altra incognita nel mondo on-line: su Internet, come qualcuno ha fatto prontamente notare, la fedeltà all'insegna e al negoziante di fiducia è assai minore di quanto avviene sul mercato tradizionale.
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