Comunicato Stampa: Presentazione di 'Launeddas' di Andreas Fridolin Weis Bentzon

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“Launeddas”, la ricerca di Bentzon in un libro e tre cd.
Sabato 25 gennaio, a Cagliari, un tavola rotonda e una serata di musica e immagini per presentare l’opera.

“Ho trovato la ragione della mia vita”: con tale entusiasmo il giovane Andreas Fridolin Weis Bentzon commentava, al suo rientro in Danimarca, l’incontro con la realtà della Sardegna avvenuto nel 1953 e poi continuato con altri viaggi e spedizioni di ricerca musicale ed antropologica fino al 1969.
Il risultato di questa approfondita indagine, nel corso della quale lo studioso reperì un’incredibile mole di materiali sonori e filmici, appunti e fotografie, è il suo “The Launeddas, a Sardinian Folk Music Instrument”, la prima tesi in Etnomusicologia - la pubblicazione è del 1969 - discussa nell’Università di Copenaghen.
A trentatré anni dalla prima edizione, esce ora “Launeddas”, la versione italiana di quest’opera, a cura di Dante Olianas per la cooperativa Iscandula, con il contributo dell’Assessorato della Cultura della Regione Autonoma della Sardegna e della Presidenza della Giunta Provinciale di Cagliari.
Frutto di un accurato lavoro di traduzione e integrazione della versione in inglese, “Launeddas” sarà presentato sabato 25 Gennaio alle ore 10:30 al Palazzo Viceregio di Cagliari.
Alla tavola rotonda sulla figura e sull’opera dell’antropologo danese interverranno, oltre allo stesso Dante Olianas, il Presidente della Giunta della Provincia di Cagliari Sandro Balletto, il Direttore dell’IRRE Pupa Tarantini, il fratello dell’autore Adrian Bentzon, l’antropologo Alberto Mario Cirese, l’editore danese Christian Ejlers, amico del Bentzon, l’antropologo Placido Cerchi, il fotografo e giornalista Uliano Lucas, il giornalista Giacomo Serreli, il prof. Aristide Murru, amico e grande collaboratore del Bentzon, il Maestro Giuseppe Orrù, che ha collaborato per la traduzione degli aspetti musicali della versione italiana del testo, e alcuni suonatori di launeddas.
A questi ultimi è dedicata la mostra fotografica di Seichi Enomoto, mostra che sarà possibile visitare in mattinata al palazzo Viceregio e la sera all’Auditorium Comunale di Piazza Dettori, dove, alle 21, è prevista la proiezione di Is Launeddas, la musica dei sardi, il film documentario (per l’occasione nella nuova versione in digitale), già vincitore del Premio IAMS del Maremma Doc Festival di Pitigliano, realizzato dal regista Fiorenzo Serra con i materiali sonori e i filmati raccolti in Sardegna dall’antropologo e prodotto da Dante Olianas.
Alla proiezione del film seguirà un concerto che vedrà esibirsi sul palco i suonatori di launeddas Franco Melis, Andrea Pisu, Giancarlo Seu, Renzo Zucca, Giuseppe Orrù e ancora gli amici di Cabras del Bentzon: i cantanti Salvatore Manca e Salvatore Murtas accompagnati alle launeddas da Giovanni Casu. Infine sarà la volta del duo Adrian Bentzon (voce e piano) e Giovanni Orrù (launeddas e flauto traverso). La serata è organizzata con la collaborazione del Comune di Cagliari. Il biglietto di ingresso costa 5 euro.
Ai due volumi che compongono Launeddas rispettando fedelmente l’impaginazione del testo originale, è allegato un cofanetto di tre Cd che contengono 72 registrazioni originali (per un totale di quasi tre ore e mezzo di materiali sonori) realizzate dal Bentzon durante i suoi soggiorni nell’isola: dalle “iscalas”, le suonate dei grandi maestri del ‘900, alle leggende legate alle launeddas narrate dagli stessi musicisti. Come “la leggenda della cera sulle launeddas”, che racconta del tentativo del diavolo di incantare con il suono di questo strumento la Madonna. Ciò a dimostrazione del fatto che l’autore non si è fermato ad annotazioni strettamente tecniche legate alla descrizione dello strumento, delle danze che con esso si accompagnavano e delle tecniche di costruzione dello stesso, ma ha voluto dare rilevanza “allo status sociale ed economico degli esecutori, ai loro criteri estetici, alla loro funzione sociale” nell’ambito della comunità di appartenenza.
Come sottolinea il curatore dell’opera Dante Olianas, la ricerca del Bentzon spazia “dagli aspetti sociologici tra religione e paganesimo a quelli antropologici attraverso il contatto diretto e approfondito con le genti di alcuni villaggi e nella ricerca e nella documentazione di racconti della memoria, dalla poesia in lingua sarda alla musica tradizionale”.
L’opera si rivela fondamentale per i suonatori del terzo millennio in quanto costituisce un insostituibile documento sul repertorio classico della musica sarda, fino a quel momento tramandata secondo la tradizione orale dell’apprendistato in bottega, tradizione nata con lo strumento stesso che si fa risalire all’antico argoul egizio, al doppio aulos greco ed al famoso bronzetto nuragico collocato dal Lilliu nell’arco di tempo che va dal 900 al 300 a.C.
Una tradizione che prosegue ancora oggi di maestro in allievo e che trova nell’opera del Bentzon, scomparso prematuramente nel 1971, un punto di riferimento indispensabile, un lavoro, a metà strada tra la musicologia e l’antropologia culturale, di importanza ancora oggi insuperata. Un’opera scritta in un periodo, gli anni Sessanta-Settanta, in cui “tutto ciò che riguardava la musica e molti degli elementi della cultura sarda originaria costituivano motivo di imbarazzo, qualcosa di cui bisognava disfarsi al più presto per entrare nel grande mondo della cultura internazionale”, con la speranza che possa contribuire alla rinascita “del professionismo tipico del periodo d’oro delle launeddas”.
I due volumi di Launeddas con il cofanetto dei Cd si potrannno acquistare, prossimamente, in libreria o sul sito internet www.launeddas.it al prezzo di 119,50 euro. In occasione della serata di sabato 25, l’opera sarà posta in vendita al pubblico dell’Auditorium Comunale con uno sconto speciale del 20 per cento.

Per informazioni:
ISCANDULA – Picc. Soc. Coop. a r.l.
Via Santa Croce, 6 – 09124 Cagliari
e-mail: siscandula@tiscalinet.it
web: www.launeddas.it
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