Comunicato Stampa: 'La nuova musica d’autore al Teatro Masini di Faenza'

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TEATRO MASINI
FAENZA

LA NUOVA MUSICA D’AUTORE AL TEATRO MASINI
Incontri-dibattito e concerti in esclusiva con i nuovi cantautori

Quattro appuntamenti in esclusiva per il cartellone dedicato ai nuovi linguaggi della musica d’autore del Masini in Festival, il progetto speciale che l’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri rivolgono principalmente ai giovani, grazie ad un prezzo del biglietto particolarmente vantaggioso per i ragazzi che non abbiano ancora compiuto 27 anni.

Lo storico Teatro Masini di Faenza si fa asilo di artisti incredibilmente dotati; artisti che stanno scrivendo il corso della nuova musica d’autore italiana pur non avendo, o non avendo ancora, il riscontro commerciale che un pubblico attento dovrebbe tributargli.

Il Masini in Festival vuole essere un’occasione per “educare” il pubblico all’altro volto della scena cantautorale italiana, quel volto che non scala/riempie le classifiche nostrane con musica tanto blasonata quanto ovvia, ripetitiva ed omologata, per questo innocua, per questo rassicurante ed inutile. Quel volto che, libero dai sistemi obsoleti e confezionati della produzione e distribuzione delle grandi multinazionali del settore, possono restituire la musica ai ruoli che il suo grande potere comunicativo le impone: arte, cultura, formazione, rivoluzione, oltre che evasione e divertimento.


Per questa iniziativa gli artisti si esibiranno in gruppi o accoppiate assolutamente ancora inedite e tutti in esclusiva.

Il primo appuntamento in cartellone è con Pinomarino e i Virginiana Miller.

Pinomarino inizia la sua carriera a Roma come pianista di proprie composizioni intervallate da esecuzioni di Satie e Ravel. Nel 1995 vince il “Premio città di Recanati per le nuove tendenze della Canzone d’Autore”. Negli anni successivi si alternano collaborazioni prestigiose (Maurizio Fabrizio), partiture per un paio di rappresentazioni teatrali, arrivando addirittura alla scrittura di alcuni racconti! Nel 2000 incontra Mauro Pagani, co-autore di alcune delle più belle pagine della carriera di Fabrizio De André. Da quest’incontro nasce “Dispari”, album che ha ricevuto il Premio Ciampi come miglior debutto discografico. La formazione dei Virginiana Miller, formatasi nel 1990, ha all’attivo tre album pubblicati dalla B&B: “Gelaterie sconsacrate” (1997), “Italiamobile” (1999) ed il recente live “Salva con nome” (2002). A neanche un anno di distanza dall’ultimo lavoro, la band dà alle stampe un nuovo album, “La verità sul Tennis”, cd di inediti che vede la produzione artistica di Amerigo Verardi (lunedì 3 febbraio ore 21). .


La rassegna prosegue con i Têtes de Bois e, come special guest, Daniele Silvestri impegnati in “Leo Ferrè, l’amore e la rivolta”.

I Têtes de Bois sono una band molto speciale, un sestetto composto da voce, tromba, contrabbasso, piano e fisarmonica, chitarra, set percussivo. Artisticamente nascono nel 1992, esattamente il 15 febbraio con un concerto su un vecchio camioncino del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Suonavano e cantavano le canzoni di Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire. Tra rumori meccanici registrati, campionati, manipolati, e strumenti acustici, tromba, contrabbasso, chitarra, piano, tra frasi ipnotiche e riflessi poetici è nato lo spettacolo teatral-musicale “Buongiorno Arturo” che ha debuttato al Teatro Valle di Roma nel 1999. Dopo il successo ottenuto a Parigi per la Festa Europea della Musica, i Têtes de Bois lavorano ad un progetto musicale speciale su Léo Ferré: il cd dal titolo “Ferré, l’amore e la rivolta” è uscito a fine aprile 2002. Presentato al Teatro Valle di Roma con un tutto esaurito, il “Ferré, l’amore e la rivolta tour 2002” è proseguito in estate. Tra gli ospiti del cd figurano Nada e Daniele Silvestri, ospite della data faentina e talmente innamorato della loro musica da assumersi il ruolo di produttore del loro prossimo disco (lunedì 24 febbraio ore 21).


L’appuntamento successivo sarà “Beyond the Romagna Sky – Progetto Romagna”, con Giuseppe Bellosi, i Faxtet, Ivano Marescotti, Giovanni Nadiani e Daniela Piccari.

Non è certo da oggi che la lingua romagnola sa dimostrare la sua vitalità. Scrittori come Raffaello Baldini o Tonino Guerra, ormai da molti anni, si collocano ai vertici della poesia italiana d’ogni tempo, a dimostrazione di come un dialetto dalle radici profonde sappia coinvolgere pubblici diversi e geograficamente lontani, anche senza ricorrere alla risata “grassa”, alla farsa o alla situazione boccaccesca. La forte oralità del romagnolo ha poi giocato un ruolo indispensabile per proporre in teatri e festival quel “quid” di pathos che è difficile riprodurre per intero sulle pagine di un libro. E quando alle parole si sono unite musiche (non necessariamente “etniche”) e attori dalla giusta sensibilità, si è realizzato un mix dalle invidiabili prospettive. Giuseppe Bellosi, figura unica nel nostro panorama culturale, poeta e critico, esperto di storia e tradizioni, infaticabile ed eccellente ambasciatore della poesia romagnola, sarà una sorta di Virgilio che accompagnerà gli spettatori in un tragitto che va da Baldini a Nadiani (uniti tra loro dalla voce di Marescotti), mentre Faxtet e Daniela Piccari, tra jazz, blues e contaminazioni “altre”, si occuperanno dell’originale colonna sonora (lunedì 3 marzo ore 21).


Il quarto ed ultimo concerto in rassegna sarà quello di Pippo Pollina con la Palermo Acustic Band, Max Manfredi e, special guest, Salvo Costumati.

Con il suo recente album intitolato “Rossocuore”, Pippo Pollina si è confermato, a due anni dal suo ritorno artistico in Italia con “Il giorno del falco”, come il prosecutore della grande tradizione della canzone d'autore italiana, sia pure in un contesto musicale aggiornato e sensibile alle nuove tendenze. Il percorso artistico di Pippo Pollina, giovane ed originale cantautore di Palermo, inizia come cronista nella redazione del giornale "I Siciliani", al quale collabora fino al momento dell'uccisione del suo fondatore Giuseppe Fava; Pollina decide quindi di andarsene dall'Italia alla ricerca di nuove esperienze. Trascorre tre anni in giro per l'Europa, vivendo e suonando per le strade e le piazze. La sua nuova avventura italiana inizia nel 1997 grazie ad un folgorante incontro con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, allora Parlamentare europeo e quindi frequentemente in giro per il continente, il quale, venuto a conoscenza della storia di Pollina, lo invita a presentare a Villa Niscemi un libro sulla sua storia e la sua musica. Nel ‘98 esce “Il giorno del falco” (in Italia arriverà nel 2000), 12 canzoni di grande impegno, tra le quali la title track, dedicata al celebre cantautore cileno Victor Jara, martire della dittatura di Augusto Pinochet. Il singolo "Finnegan's Wake", cantato in coppia con Franco Battiato, annuncia il nuovo corso artistico di Pippo Pollina che, senza tradire le sue radici musicali e letterarie (tutto il nuovo album prende a pretesto alcuni titoli di classici della letteratura mondiale per raccontare "altre" storie sul tenue filo della memoria e dell'ironia), matura ulteriormente il suo stile sposando uno spleen di piacevolezza e di "leggera" cantabilità. Max Manfredi è uno dei personaggi più significativi di quel rinnovamento della canzone d'arte, in atto ormai da decenni, quasi del tutto al di fuori dei canali ufficiali dell'industria culturale. Artista che si è sempre mosso senza rinnegare il coraggio (intellettuale, quantomeno) delle sue scelte, ha pubblicato tre cd, dei quali due fuori catalogo, nonostante le richieste ormai numerose dei suoi seguaci, e nonostante il secondo porti la cifra della voce di Fabrizio De André, ospite in un brano scritto interamente da Max, "La fiera della Maddalena". Il terzo cd, "L'intagliatore di Santi", uscito un anno fa, è ancora in circolazione grazie alla distribuzione certosina di "StoriediNote" (giovedì 20 marzo ore 21).



Nei pomeriggi antecedenti i concerti, gli artisti di ogni serata incontreranno il pubblico per una serie di laboratori-dibattito gratuiti sulla nuova canzone d’autore ed i suoi interpreti. Gli incontri si svolgeranno nel Foyer del Teatro Masini alle ore 18.

Biglietti: Euro 6,00 (under 27); Euro 8,00 (over 27).
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