Nuove proposte della Commissione Cultura: un tetto alle canzoni straniere in radio

La Commissione Cultura del governo italiano ha presentato alcune proposte di legge riguardanti l’industria discografica. Tra queste spicca la volontà di proporre alle radio private uno sconto del 50% sul canone di concessione governativa se queste decidessero di destinare almeno la metà della propria programmazione alle “produzioni musicali in lingua italiana, create da autori o artisti italiani e fissate o realizzate in Italia da produttori italiani”. Alle emittenti RAI, invece, potrebbe essere imposto per legge l’obbligo di trasmettere l’ottanta per cento di musica europea. Tra le altre proposte anche la diminuzione dell’IVA sui CD al quattro per cento e il divieto, nell’esibizioni dal vivo, di “usare, anche parzialmente, supporti o apparecchiature che contengono musica preregistrata”.
Ferdinando Adornato, presidente della Commissione Cultura, ha voluto difendere le proposte presentate. “Vogliamo dare la possibilità concreta a tutti i linguaggi di parlare con la stessa forza. Non siamo sciovinisti come i francesi, ma non possiamo anche essere frivoli o dimentichi di un patrimonio musicale importante come il nostro”. Linus, direttore artistico di Radio DeeJay, non è d’accordo con le parole di Adornato. “L’identità e la libertà di espressione valgono di più di qualsiasi sconto sulle tasse, anche se corposo”, ha spiegato il DJ. “Considero questa proposta un po’ povera dal punto di vista culturale e giudico un po’ carogna un meccanismo che per raggiungere il risultato sperato agisce sulla leva economica. La musica non si compra: è il colore di una radio. Una scelta di campo”.
Nel frattempo continuano le audizioni della Commissione Cultura ad alcuni personaggi celebri della musica italiana: oggi, giovedì 16 gennaio, è il turno dei Pooh. (Fonte: La Repubblica)
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