Bastille, 'Bad blood': 'E' il primo album. Ma stiamo già pensando al secondo'

Bastille, 'Bad blood': 'E' il primo album. Ma stiamo già pensando al secondo'

I ritmi e i record di ascolti macinati dall'industria discografica si fanno sempre più fulminei di questi tempi; gli artisti che solo dopo pochi mesi di gavetta sbarcano il lunario, costituiscono ormai più che l'eccezione, la regola stessa a cui attenersi. Ecco perché, in un mondo musicale dove tutto scorre frenetico verso il dimenticatoio, in cui mode e tormentoni si rimpiazzano a vicenda dopo aver assaporato per alcune settimane la generosità del web e degli utenti, la peculiarità è un elemento da non sottovalutare. Un esempio di ciò lo stanno dando quattro ragazzi di Londra, che si sono fatti conoscere dal grande pubblico con il nome di Bastille.
Radunatisi intorno alla mente creativa di Dan Smith, gli altri 3 membri (Chris "Woody" Wood, Will Farquarson e Kyle Simmons) hanno iniziato a suonare insieme nel 2011; sempre nello stesso anno hanno firmato il loro contratto con la Virgin Records, hanno pubblicato il loro singolo di debutto, "Overjoyed", e hanno raggiunto il nono posto delle classifiche UK. Il tutto nel giro di pochissimi mesi, durante i quali hanno anche realizzato un EP ("Laura Palmer", 2011) e si sono esibiti a Glastonbury, Isle of Wight e Blissfield. Con il 2012 i singoli ufficialmente pubblicati sono diventati tre, con "Bad blood" e "Flaws". Poi con il 2013 è arrivato il successo su scala internazionale: i Bastille hanno dato alle stampe "Pompeii", il brano che ha debuttato al numero due delle single chart inglese e al primo posto dei singoli più scaricati di iTunes in Italia, entrando infine nella Top5 delle canzoni più suonate in radio.
Questi numeri da soli - e l'avvicinarsi dell'estate - hanno portato in trionfo verso l'Olimpo dei tormentoni 2013 "Pompei", brano ispirato alla città ai piedi del Vesuvio che i Bastille hanno visitato solo indirettamente tramite la riproduzione del British Museum.


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Dan e soci in questi giorni sono in Italia e si aggirano senza sosta da una sede radio all'altra per presentare il loro album di debutto e per farsi conoscere dal pubblico italiano ancora più a fondo. L'origine del nome della band è noto (il compleanno del frontman è il 14 luglio, giorno della Presa della Bastiglia) come è noto il fatto che il 4 marzo scorso i Bastille hanno pubblicato il loro primo album, "Bad blood": "Il titolo dell'album è tratto dalla canzone con lo stesso nome. L' abbiamo scelta perchè è la canzone che più ci diverte suonare. Sopratutto dal vivo". Ad avercelo spiegato è stato proprii il cantante, intercettato al telefono mentre attraversava la città su un taxi per recarsi al secondo (o al terzo) appuntamento della giornata.

E' Dan che scrive le canzoni dei Bastille, "le registra con il suo telefono o sul lap top", per poi darle "in pasto" agli altri membri della band. Le tredici canzoni che compongono il disco racchiudono essenzialmente i maggiori interessi e le "ossessioni" del venticinquenne artista di Londra, tra letteratura e cinema: un esempio su tutti è la passione per i film dell'orrore e il genere giallo. Non è un caso che uno dei suoi pezzi, il quinto singolo ufficiale del disco, si intitoli "Laura Palmer" (la protagonista di "Twin Peaks", ideato da David Lynch).

A breve i Bastille si imbarcheranno in una tournée che li porterà in giro per l'Europa nel corso dell'anno: dall'Italia passeranno una volta in agosto e una seconda volta a Milano in autunno. Ma da qui al prossimo futuro, il tour non sarà l'unica occupazione della formazione dal momento che Dan ci ha assicurato: "Abbiamo già iniziato a lavorare al nuovo materiale che spariamo di poter inserire nel nostro secondo album. E' sempre piuttosto divertente scrivere cose nuove e credo che presto potrete sentire qualcosa di nuovo".

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