Dal futuro direttamente in redazione: i Cyborgs Live@Rockol

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I Cyborgs, two men band blues che viene dal futuro, per essere precisi dal 2110, hanno pubblicato il loro nuovo album dal titolo “Electric chair”, ideale seguito dell’album d’esordio omonimo uscito nel 2011. Per saperne di più abbiamo inviato tramite la Rete a 0 e 1 (ovvero i simboli del codice binario che rappresenterebbe l’inizio e la fine dell’uomo) delle domande in codice binario alle quali ci hanno risposto in questi giorni.

“Questo nuovo album è stato realizzato in tempi abbastanza brevi, ci siamo fermati da tour precedente lo scorso gennaio e da lì a marzo abbiamo scritto e registrato tutto, anche se alcuni brani li suonavamo già dal vivo. Siamo stati in tour per molto tempi, in Canada, nel Quebec, in tutta Italia, e in Europa specie nel nord. Il nostro è progetto musicale versatile, suoniamo blues anche se con un piglio alternativo e un approccio molto roots, per cui ci è capitato di esibirci n festival rock e metal senza nessun problema. Inizialmente eravamo forse un po’ intimoriti all’idea di tenere testa in due ad un pubblico di cinquantamila persone, e invece è andata bene. Il pubblico del rock, dell’indie e del blues ci apprezza, per cui va bene così. Il nostro punto di partenza base è che siamo lì a suonare”. I Cyborgs non hanno volto, sul viso hanno delle maschere da saldatori: “La maschera ha assunto ormai una sua identità. Inizialmente suonare dal vivo in queste condizioni dava più sicurezza, lì sotto c’è difficoltà nel vedere, nel sentire e nel respirare, tutto questo crea un viaggio, una percezione artistica diversa, è un’esperienza che possiamo capire solo noi che lo facciamo, ci è servito del tempo per entrare in simbiosi con questo strumento anche sul palco”.

Ascolta qui “Electric chair”

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Il disco contiene tredici brani tra cui dodici inediti e la cover di “My sharona” degli Knack: “I brani nascono da entrambi. Mettiamo insieme un po’ di idee e le completiamo insieme. La particolarità del progetto è la medesima, tutto suonato in two man band, in due suoniamo basso batteria chitarra e voce, c’è qualche sovrincisione ma quando registriamo è quasi tutto a presa diretta. ‘Hi ha doobie doo ha’ è nata durante il tour così come anche ‘Get time’ che è il seguito di ‘Bag time’ del primo disco, è un brano solo pianoforte e foot drum che si presta benissimo all’improvvisazione. ‘My sharona’ invece è un brano molto famoso ma che non è stato suonato da molti, è coverizzato dai grandi della musica, paradossalmente è un brano fin troppo famoso e quindi in pochi ci hanno approcciato a livello discografico. Si presta molto al nostro sound e infatti lo suoniamo in due, sembra essere stato concepito nell’idea dei Cyborgs”.

Ascolta qui “Hi ha doobie doo ha”

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I Cyborgs ci raccontano anche che di “Bios”, graphic novel che racconta la loro storia: “Per saperne più su di noi basta leggersi il fumetto uscito solo in digitale, accompagnato ad un cd di dodici cover blues dagli anni Treanta ai Sessanta che abbiamo realizzato l’anno scorso. Racconta la nostra storia attraverso i testi di J.D.Caracal e i disegni di Andrea Tomassini”.

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