'Al Mukawama': la resistenza di Zulu (99 Posse) e soci

'Al Mukawama': la resistenza di Zulu (99 Posse) e soci
A pochi mesi di distanza dalla presentazione del progetto Nous, che ha visto Meg e Marcoposse lavorare sul testo shakesperiano de 'La tempesta', un altro componente dei 99 Posse, in questo caso Luca “Zulu” Persico, pubblica un lavoro solista. Il rapper del gruppo napoletano ha deciso di aggregarsi a Neil “Perch” degli Zion Train e Papa J dei Malastrada per formare gli Al Mukawama, che in arabo significa resistenza. “Abbiamo scelto questo nome per il suo significato evocativo che permette diverse interpretazioni”, ha raccontato “Zulu”, “La resistenza non è solo quella che vivono ogni giorno molti paesi minacciati dalla guerra, ma anche quella che vive ognuno di noi contro un sistema di informazione dei media che non ci piace”.
“Con questo 'Al mukawama' eravamo decisi a dare voce alle persone incontrate nei nostri viaggi”, ha continuato il musicista. “Nei nostri rap abbiamo voluto creare un linguaggio che ci permettesse di essere compresi il più possibile. Così, per la prima volta, abbiamo cantato in spagnolo, inglese e arabo. Ciò ci permetterà di esportare molto di più la nostra musica, dandoci la possibilità di stampare il disco anche all'estero”.
Nei progetti di “Zulu” e compagni non c'è solo il disco, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo 6 febbraio su etichetta Nove Nove (BMG), ma soprattutto il documentario da poco girato in Iraq e che presto vedrà la luce. “Abbiamo avuto una splendida accoglienza, forse per il nostro ottimo curriculum”, scherza il cantante. “Siamo andati all'università di Baghdad dove abbiamo portato dei libri e abbiamo portato agli studenti le nostre esperienze. Nei filmati che presto monteremo faremo vedere alcune nostre incursioni nei mercati e i colloqui avuti con la gente del posto”.
Ma il lavoro dei tre non si ferma qui, ed è così che tre canzoni contenute in 'Al mukawama' entreranno a far parte della colonna sonora di un film di Antonio Bocola e Paolo Vari intitolato come un brano contenuto nel CD, “Fame chimica”. “E' un lungometraggio ambientato nella periferia milanese e io stesso parteciperò come attore e cantante: sarà pronto a settembre e verrà presentato al Festival del Cinema di Venezia”, ha raccontato “Zulu”. “I registi hanno voluto includere nel commento musicale tre canzoni incluse nel disco: 'Fame chimica', 'Europe fortress' e 'Flowers de filastin'”. Ma c'è un altro brano che sta molto a cuore alla band, “Ganja smokaz”. “Ormai tutti hanno scritto la loro canzone sul fumo, e noi, che siamo dei massimi consumatori, volevamo fare qualcosa di nuovo. Così abbiamo deciso di lanciare un messaggio diverso: Non fumate! L'erba è poca e basta appena a noi!”.
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