Bruce Springsteen suona tutto 'Born to run' a Padova: la recensione del concerto

Bruce Springsteen suona tutto 'Born to run' a Padova: la recensione del concerto

Chi non ama Bruce Springsteen si chiede perché i suoi fan vadano a vedere più concerti dello stesso tour, anche a pochi giorni di distanza. Perché gente viaggi da ogni parte del mondo per andare vedere i suoi show e perché l’Italia sia una delle mete preferite di questi turisti rock.
Chi si fa queste domande su Bruce Springsteen avrebbe dovuto vedere il concerto di Padova, allo stadio Euganeo.
Doveva essere un concerto diverso. Diverso da quello di Napoli di una settimana fa. Diverso dall’ultima puntata del Boss nel Nord-Est, risalente solo al giugno del 2012 (Trieste). Diverso da ogni cosa che i fan italiani (e non solo) avevano visto fin’ora.
E diverso è stato: 3 ore ore di rock, con un disco suonato per intero, “Born to run”, una scaletta con molte sorprese ed un livello di energia ancora superiore al concerto napoletano.
La giornata comincia prestissimo: ben prima delle sei Springsteen si presenta sul palco e, chitarra e voce, suona due brani acustici: “The promised land” e “Growin’ up”. A quel punto lo Stadio Euganeo si sta ancora riempiendo: il colpo d’occhio è meno scenografico di Piazza Plebiscito, ma la gente è molta di più - si arriverà al sold out con 40.000 persone. La prima vera sorpresa è quasi tre ore dopo, alle 8.40: Bruce riprende il filo del discorso esattamente dove l’aveva lasciato a Napoli. Là aveva terminato da solo con una emozionante “Thunder road” acustica. E qua inizia da solo, senza E Street Band: armato di chitarra acustica, intona “The ghost of Tom Joad”, suonata in maniera rabbiosa, molto diversa dai sussurri dell’originale. Si intuisce già l’energia, che esplode con l’arrivo della E Street Band: la sequenza iniziale è la stessa di Napoli: “Long walk home” seguita da “My love will not let you down”. Ma a quel punto tutto lo stadio sta già saltando. La voce, la faccia di Bruce sugli schermi dicono che è in forma, stasera.
Dopo “Two hearts”, Springsteen manda a quel paese la scaletta, iniziando a prendere richieste dal pubblico - cosa che solitamente fa più avanti nel concerto. E che scelte: “Boom boom” di John Lee Hooker - un bluesaccio suonato abitualmente nel tour di fine anni ’80 di “Tunnel of love” -, il power pop di “The ties that bind” e un’intensa “Something in the night” intonata mentre sullo stadio sta calando il buio della sera.
Dopo la sequenza standard - chiusa da una bella “Spirit in the night” con una delicata coda per voce e sax con Jake Clemons - arriva la sorpresa: “Stasera suoneremo 'Born to run' per intero”, dice Springsteen. A quel punto ti giri e vedi la gioia pura sul volto dei fan, quelli che vanno ad ogni concerto alla ricerca di qualcosa di speciale in scaletta. E anche negli altri - perché nell’istante in cui partono le prime note di “Thunder road” è una festa, coronata da una splendida “Backstreets”, una carica “She’s the one” e il finale intenso ed emozionante di “Jungleland”.
A quel punto, la scaletta non offre più sorprese, solo energia pura. E momenti di puro divertimento, come quando un fan della prima file viene chiamato sul palco con i suoi cucchiai - si presenta come membro della cover band The Fireplaces e suonerà i suoi “strumenti” per tutta “Pay me money down”. O come quando viene avvistato un cartello “Bruce please dance with my mother in law”. E Springsteen balla con la suocera del fan.
Si finisce dopo poco meno di tre ore, con l’ormai consueta festa di “Twist and shout”, con lo stadio che balla.
Ora viene solo da chiedersi cosa si Springsteen si inventerà a San Siro lunedì: uno dei suoi posti preferiti, teatro di 4 meravigliosi concerti - 1985, 2003, 2008, l’ultimo solo l’anno scorso. Quello che è sicuro è che sarà uno spettacolo grandioso, se il livello di energia sarà quello di Padova: pochi pubblici sono in grado di scaldare Bruce Springsteen come quello italiano.

(Gianni Sibilla)

SETLIST:
Pre-show
The Promised Land
Growing Up

The Ghost of Tom Joad (acustica)
Long Walk Home
My Love Will Not Let You Down
Two Hearts
Boom Boom
Something in the Night
The Ties That Bind
We Take Care of our Own
Wrecking Ball
Death to my Hometown
Spirit in the Night
Thunder Road
Tenth Avenue Freeze-Out
Night
Backstreets
Born To Run
She’s the One
Meeting Across the River
Jungleland
Shackled and Drawn
Waiting On A Sunny Day
The Rising
Badlands
Pay Me My Money Down
Born In The U.S.A.
Dancing In The Dark
Twist And Shout
 

 

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