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NEWS   |   Pop/Rock / 24/05/2013

Festival estivi, il decalogo di Duff McKagan (G'N'R, Velvet Revolver)

Festival estivi, il decalogo di Duff McKagan (G'N'R, Velvet Revolver)

In un articolo scritto di suo pugno per l'edizione statunitense di Rolling Stone, Duff McKagan - già bassista nella formazione originale dei Guns 'N Roses poi confluito con Slash e Matt Sorum nei Velvet Revolver, attualmente in stato di animazione sospesa dopo l'abbandono del frontman Scott Weiland (ora scaricato anche dai suoi Stone Temple Pilots) - ha offerto dieci spunti sui grandi festival estivi: "Nel corso degli anni, ai festival mi è capitato di andarci un mucchio di volte, da entrambi i lati della barricata", ha spiegato nell'introduzione il musicista, "E credo di aver imparato un paio di cose sulla vita, sul rock e sui rifiuti umani, in generale". Quindi via subito con il decalogo: "1) I festival europei sono migliori di quelli americani", dice lui, "I campeggi sono più organizzati, i cartelloni incredibili, e - cosa più importante - il pubblico generalista , quello metal o alternativo dimostrano più curiosità reciproca rispetto ai propri omologhi statunitense. Ecco perché festival come il Rock am Ring in Germania, l'Azkena in Spagna o Glastonbury in Inghilterra possono permettersi programmi così ricchi e vari, riuscendo comunque ad incontrare i favori della folla".

"2) Sfortunatamente, gli europei hanno questa abitudine di pisciare nelle bottiglie e tirartele addosso. Mi spiego: uno spinge e si dimena fino ad arrivare sotto il palco. Poi, però, deve pisciare... E così il lancio della bottiglia di piscio è diventato una specie di sport. Quelli con più esperienza tengono d'occhio l'orizzonte in cerca di oggetti volanti non identificati. I più giovani, magari più shoe-gaze, tendono a diventare un po' meno shoe-gaze...".

"3) Ovunque tu sia nel mondo, c'è sempre in prima fila quel tizio grosso, il più delle volte pelato e rosolato dal sole, che si sbraccia come se quello fosse l'ultimo festival della sua vita. Di solito agita un braccio come per dire: 'Yeah! Sono un maledetto figlio di puttana rock!'. Amo suonare per tizi così".

"4) Non mischiate crack e festival estivi. Soprattutto per chi suona, non prendetene mai prima di esibirvi. Di solito vi toccherà suonare il pomeriggio, quando fa molto caldo, e il crack e il caldo non vanno d'accordo, ve lo posso assicurare".

"5) Il taxi non è un buon mezzo per la fuga. Lo dico sempre a beneficio dei colleghi: che non vi venga in mente di prendere un taxi, andare a svaligiare la farmacia locale e tornare indietro con lo stesso mezzo. La polizia non farà troppa fatica a trovarvi".

"6) Inserite Bilbao, in Spagna, nelle possibili mete delle vostre vacanze: il locale festival Azkena è uno dei migliori della stagione. Io, in un solo pomeriggio, ci ho visto - l'uno dietro l'altro - John Cale, New York Dolls, Sex Pistols e Jon Spencer Blues Explosion".

"7) Non snobbate i palchi principali: i grandi festival, storicamente, sono pieni di tende dove agli emergenti viene concesso spazio per esibirsi. Al Download Festival in Inghilterra quest'anno hanno fatto un buon lavoro, con un palco acustico, dove passano anche gli headliner - oltre che ai nomi di contorno - per esibizioni unplugged".

"8) Ai genitori: non pensate che andare ad un festival coi vostri figli vi renda automaticamente loro amico. Mi è stato fatto notare come non ci sia niente di più sfigato che portare la propria prole a un festival. Non che una cosa del genere non possa accadere anche a un papà rock figo come me...".

"9) Non perdetevi il Rock Summer Festival in Estonia: è l'esempio dell'apertura mentale che hanno i booking agent europei. In cartellone sono stati capaci di far suonare lo stesso giorno Bryan Adams e i P.I.L., cosa che in America non avreste mai avuto modo di vedere".

"10) Non perdetevi nemmeno il Summerfest di Milwaukee, tra fine giugno e inizio luglio, sulle sponde del lago Michigan. E' un appuntamento da non perdere per chi ami hard rock e indie: a suonare, quest'anno, sono stati chiamati Tom Petty, i Fun. e... i New Kids on the Block. Vedete che anche gli organizzatori americani hanno il senso dell'umorismo? Buona estate a tutti...".

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