Uno stemma nobiliare per Sir Paul McCartney

Uno stemma nobiliare per Sir Paul McCartney
Il “Sunday Times” annuncia che Sir Paul McCartney (che ha ricevuto il titolo nobiliare nel 1997 per “il contributo fornito alla musica e alla società britanniche”) ha scelto il blasone che illustrerà la sua nobiltà acquisita. Lo stemma raffigura un “liver bird” (volatile mitologico che in un certo modo simboleggia Liverpool – vedi più avanti) che regge una chitarra con gli artigli, ha sullo sfondo quattro scudi neri (allusione ai Beatles?) ed è sovrastato dal motto “Ecce cor meum” (“ecco il mio cuore”, titolo di una composizione classica scritta da McCartney). Il blasone è stato approvato dal College of Arms, la società araldica britannica.


NOTA.
Il termine “liver” è una derivazione della parola “Llethr-pwll” – un termine dell’antico lessico gallese, parlato dagli originari abitanti della zona – con cui veniva chiamata l’area in cui sorge la città di Liverpool (“Lerpwll”, “l’altura vicino al mare”).
Il primo “liver bird” è apparso a Liverpool nel 1910, e fu creato da Aubrey Thomas, l’architetto che costruì il Royal Liver Building. Uccello mitico, il “liver” ricorda il cormorano, al quale rassomiglia (un tempo i cormorani erano chiamati “laver birds” perché si nutrivano di “laver”, alghe); i cormorani sono una presenza frequente sull’estuario del fiume Mersey. Sulle due torri dell’edificio (vedi http://www.geocities.com/BourbonStreet/Canal/4096/liver.html) l’architetto fece installare due grandi statue di bronzo alte quasi sei metri raffiguranti appunto due “liver birds”; una leggenda locale dice che, se i due uccelli volassero via, la città smetterebbe di esistere.

La prima presenza di un volatile simile al “liver bird” in uno stemma nobiliare si deve a Lord Stanley, che – erede del titolo di “coppiere del Re” – si fece disegnare un blasone in cui doveva essere raffigurata un’aquila con una preda fra gli artigli (questo perché, secondo la mitologia greca, il bellissimo Ganimede era stato fatto rapire da un’aquila per volontà di Zeus, e trasportato nell’Olimpo per diventare coppiere degli Dei).

Purtroppo l’artista locale al quale Lord Stanley aveva commissionato la realizzazione dello stemma disegnò un’aquila che assomigliava più a un’anatra, e probabilmente non sapendo che le aquile afferrano le loro prede con gli artigli disegnò il volatile con un fanciullo nel becco. Successive copie dello stemma non fecero che peggiorare la situazione: il fanciullo divenne via via un pesce, poi un arbusto, e l’uccello andò assomigliando a un airone, poi a un cormorano.


Ed è a questa più recente versione che si ispirarono gli scultori che realizzarono i “liver bird” che adornano le torri dell’edificio di Liverpool.
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