Ray Manzarek: chi era il tastierista dei Doors

Ray Manzarek: chi era il tastierista dei Doors

Ray Manzarek, l'organista e mente musicale dei Doors che con il suo organo Vox (poi sostituito da un Gibson simil Farfisa) e il suo piano elettrico Fender Rhodes  ha caratterizzato in maniera inconfondibile il sound del celeberrimo quartetto californiano (oltre 100 milioni di album venduti nel mondo), è morto ieri, lunedì 20 maggio, a 74 anni dopo una lunga battaglia con il cancro (aveva un tumore al dotto biliare). Il decesso, ha comunicato l'addetta stampa e publicist Heidi Robinson-Fitzgerald, è avvenuto alle 12 e 31 di lunedì presso la clinica RoMed di Rosenheim in Germania dove il musicista era ricoverato. Al suo capezzale c'erano, in quel momento, la moglie Dorothy e i fratelli Rick e James.

Manzarek aveva formato i Doors nel 1965 con Jim Morrison, incontrato casualmente a Venice Beach. Dopo la morte del cantante e poeta, avvenuta nel 1971, il gruppo aveva proseguito per breve tempo come trio pubblicando quello stesso anno un album cantato dal tastierista, "Other voices", mentre nel 1978 i membri superstiti della band si erano riuniti per curare assieme all'amico di Morrison Frank Lisciandro la pubblicazione di "American prayer", collezione di poesie recitate dallo scomparso frontman per cui erano state registrate ex novo sovraincisioni e basi strumentali.

Tra il 1974 e il 1983 Manzarek aveva fatto uscire tre album a suo nome, mentre nel 1977 e '78 aveva pubblicato due dischi con un gruppo chiamato Nite City; tra le sue numerose collaborazioni si ricordano quelle con Philip Glass per un adattamento rock dei "Carmina Burana" di Carl Orff, con il gruppo punk di Los Angeles X (di cui fu produttore), con Echo & the Bunnymen e con Iggy Pop (oltre a quelle con i poeti Michael McClure e Michael C. Ford). Autore di libri e romanzi, nel 1998 aveva pubblicato un'autobiografia intitolata "Light my fire: My life with the Doors".

Nel 2002 aveva ricostituito i Doors con il chitarrista originale Robbie Krieger, dovendo poi rinunciare al nome (aggiornato in The Doors of the 21st Century) per una serie di vertenze legali con il batterista John Densmore che aveva rifiutato di partecipare alla reunion. "Mi ha profondamente rattristato venire a sapere della morte del mio amico e compagno di band Ray Manzarek, oggi", ha commentato ieri lo stesso Krieger. "Sono soltanto felice di aver potuto suonare le canzoni dei Doors con lui nell'ultimo decennio. Ray era una parte enorme della mia vita e mi mancherà per sempre".

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