Processo Michael Jackson, trovate le e-mail 'scomparse' del manager del cantante

Processo Michael Jackson, trovate le e-mail 'scomparse' del manager del cantante

Prosegue a Los Angeles il processo che vede la signora Katherine Jackson contrapposta al gigante dell'entertainment AEG Live per la morte di Michael Jackson. L'anziana donna, come noto, chiede ad AEG una fortissima somma di denaro. Che AEG, naturalmente, non si sogna neanche di darle. Si prevede che il processo possa durare ancora per circa due mesi. La novità del giorno, ma forse anche dei prossimi giorni, è costituita dal ritrovamento di una serie di e-mail di Frank DiLeo, ultimo manager dell'artista; finora si era ritenuto che le e-mail fossero da ritenere perdute in quanto contenute nel laptop, che era scomparso, di DiLeo. La CNN riporta che Katherine e i tre figli del Re del Pop ancora non conoscono l'esatto contenuto della corrispondenza elettronica, ma sperano che essa possa corroborare le loro richieste. Michael cambiò manager per due volte negli ultimi tre mesi della sua vita. A fine marzo 2009 assunse Leonard Rowe per rimpiazzare l'enigmatico Tohme Tohme, l'uomo che aveva preso gli accordi iniziali con AEG per la serie di date londinesi "This is it". Gli avvocati della famiglia Jackson sostengono che AEG obbligò Michael ad assumere DiLeo nel maggio 2009, il manager che aveva lavorato in maniera discontinua col cantante per parecchi anni, perché AEG non intendeva lavorare con Rowe. AEG Live risponde che fu Jackson e non l'azienda a scegliere e mettere sotto contratto il medico Conrad Murray, il quale ad oggi è il solo condannato per l'amara vicenda. In pratica, si legge tra le righe, il responsabile ultimo di ciò che accadde in quell'ultimo giorno - 25 giugno 2009 - fu lo stesso King of Pop.

Sì, ma che fine avevano fatto le e-mail "perdute"? Dopo che un tribunale dell'Ohio aveva ordinato agli eredi di DiLeo di consegnare il computer portatile alla famiglia Jackson, i legali di AEG avevano risposto, in quanto anche rappresentanti degli eredi di DiLeo, di non essere in grado di trovare il laptop. Gli avvocati dei Jackson, tuttavia, avevano scoperto che il precedente avvocato degli eredi DiLeo, David Regoli, aveva tenuto una copia della corrispondenza e-mail. Alla fine ecco cosa è successo: Linda DiLeo, vedova del manager scomparso nel 2011, ha autorizzato Regoli a spedire copia delle e-mail alla famiglia Jackson dopo aver rimosso le missive personali o non inerenti al caso. In quanto al laptop stesso, non era sparito bensì era semplicemente stato regalato dalla figlia di Linda ad un amico che ne era sprovvisto. La quarta settimana del processo inizierà lunedì della settimana entrante.

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