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NEWS   |   Industria / 17/05/2013

UK, giovani senza soldi: si alza la media degli spettatori dei festival

UK, giovani senza soldi: si alza la media degli spettatori dei festival

L'accesso ai festival è sempre più costoso, e i ragazzi hanno sempre meno soldi in tasca. La conseguenza è logica e immediata: si alza sensibilmente l'età media degli spettatori che accorrono ai grandi raduni musicali estivi. Una conferma della tesi arriva da uno studio condotto da MSN sui festival inglesi sulla base di un campione di 2.000 cittadini britannici; dalla ricerca, ripresa dal Daily Mail, risulta che la spesa preventivata per partecipare a un festival è in media di 423,01 sterline (501 euro circa): oltre 100 per il biglietto, a cui vanno aggiunti 60 sterline per il trasporto, 80 per cibo e bevande, 70 per le attrezzature da campeggio, quasi 50 per l'abbigliamento anti pioggia (indispensabile nel Regno Unito) e più di 57 per l'abbigliamento "da festival" (t-shirts a tema, ecc.).

Un budget troppo alto per il 60 per cento dei ragazzi di età compresa tra 18 e 24 anni, che pertanto non hanno in programma di partecipare ad alcun festival nel corso del 2013. All'altro lato dello spettro si collocano coloro (sono il 10 per cento) che si dicono disposti a spendere per un festival anche 800 sterline, o quelli (il 55 per cento) che hanno già programmato una vacanza all'estero per parteciparvi.

Secondo la ricerca, il festival britannico con il pubblico di età media più alta è il T In The Park (37 anni e sette mesi), davanti a Glastonbury (36 anni e otto mesi), l'Isola di Wight (36 anni e un mese) e Reading & Leeds (35 anni e otto mesi).

Proprio l'organizzatore di quest'ultimo evento, Melvin Benn, ha decisamente contestato le risultanze dello studio: "A Reading e Leeds facciamo indagini ogni anno e le rinforziamo controllando le statistiche Facebook e Twitter dei nostri siti che riportano i profili per età", ha spiegato a Music Week. "Negli ultimi due anni da questi ultimi risulta che i 16/17enni sono il 28 per cento, i 18/19enni il 32 per cento e i 20-24enni il 20 per cento. Gli ultratrentacinquenni sono appena il 9 per cento all'anno".