NEWS   |   Industria / 17/12/2002

Dischi a Natale: in USA e in Italia meglio dell'anno scorso?

Dischi a Natale: in USA e in Italia meglio dell'anno scorso?
L’offerta sovrabbondante di prodotti messi in circolazione per il periodo natalizio, stavolta, sembra essere riuscita nel piccolo miracolo di ravvivare la domanda di prodotti discografici, negli Stati Uniti ma anche in Italia. Negli USA, dove i sistemi di rilevazione delle vendite sono più sperimentati e puntuali nel descrivere gli accadimenti del mercato, si calcola che le richieste degli hits di stagione abbiano registrato un’impennata del 20-30 % nel corso dell’ultima settimana: a menare le danze in questo momento è la regina del country-pop Shania Twain (vicina alle 400 mila copie), che precede Tim McGraw ed una manciata di colleghe come Avril Lavigne e le Dixie Chicks.
In Italia, dove le vendite natalizie sono partite nel corso del weekend appena trascorso, mancano dati altrettanto precisi, ma dalle conversazioni informali con alcuni operatori sembra trapelare la fiducia che il Natale imminente possa essere migliore in termini di vendite di quello del 2001, peraltro guastato in parte dagli effetti del post 11 settembre. Il testa a testa è naturalmente tra il “Tracks” di Vasco Rossi (attuale numero uno, oltre 450 mila copie vendute dichiarate dalla EMI) e il nuovo Celentano, che il Clan annuncia (vedi News) di avere distribuito in prima battuta in 600 mila pezzi; gli addetti ai lavori sembrano però confidare che stavolta non si verificheranno i temuti fenomeni di cannibalismo commerciale e che nei negozi ci sarà posto anche per altri contendenti. Non basterà tuttavia, avverte qualcuno, a invertire la tendenza negativa di un’annata discografica che nelle aspettative dovrebbe chiudersi con una contrazione di quattro-cinque punti percentuali rispetto ai dodici mesi precedenti.